L’incendio scoppiato nell’area degli Orti della Susanna, nel quartiere Cibali a Catania a pochi metri da una scuola, riaccende i riflettori su un’emergenza che a Catania non può più essere sottovalutata. I roghi che ogni estate mettono in ginocchio interi quartieri rappresentano un pericolo concreto per la sicurezza dei cittadini e impongono interventi immediati e […]
Incendi Catania. Ersilia Saverino (PD): “Serve un’immediata azione preventiva”
Pubblicato il 19 Maggio 2026
L’incendio scoppiato nell’area degli Orti della Susanna, nel quartiere Cibali a Catania a pochi metri da una scuola, riaccende i riflettori su un’emergenza che a Catania non può più essere sottovalutata. I roghi che ogni estate mettono in ginocchio interi quartieri rappresentano un pericolo concreto per la sicurezza dei cittadini e impongono interventi immediati e strutturati.
A lanciare l’allarme è Ersilia Saverino, Deputata all’Ars del Partito Democratico che chiede all’amministrazione comunale etnea di chiarire quali misure siano state adottate per prevenire nuovi incendi in vista delle settimane più calde dell’anno.
“È necessario sapere — afferma la deputata regionale — se sia stato predisposto un vero piano antincendio, con la realizzazione di fasce tagliafuoco e la bonifica dei terreni nelle aree maggiormente esposte al rischio”.
Durante numerosi sopralluoghi effettuati negli ultimi mesi, Saverino denuncia di avere riscontrato una situazione critica in diversi quartieri periferici della città, da Fossa della Creta a Monte Po passando per Nesima. In molte aree, infatti, terreni rurali e spazi incolti risultano completamente invasi da sterpaglie secche e vegetazione abbandonata.
A rendere ancora più grave il quadro è la presenza diffusa di discariche abusive contenenti copertoni, mobili, materassi e altri materiali altamente infiammabili che, in caso di incendio, rischiano di alimentare rapidamente le fiamme.
“Non si può affrontare l’emergenza roghi in maniera approssimativa — conclude Saverino — perché in gioco c’è l’incolumità dei cittadini. Serve una programmazione seria, interventi puntuali e una strategia efficace che, fino ad oggi, è mancata. Le conseguenze di questa assenza sono ormai evidenti a tutti”.


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