Si è svolta, a Le Ciminiere, l’inaugurazione della mostra documentaria internazionale “Anne Frank. Una storia attuale”, promossa in occasione del Giorno della Memoria 2026. La mostra, realizzata dalla Anne Frank House di Amsterdam, è allestita presso il Museo Storico dello Sbarco in Sicilia 1943, al piano terra del Phil Stern Pavilion, spazio espositivo dedicato alle […]
La crisi ha lasciato cicatrici
Pubblicato il 06 Marzo 2017
Non dobbiamo dimenticarci da dove veniamo: da 7-8 anni di crisi continuativi, durissimi sul piano sociale che soltanto ultimamente grazie a sacrifici degli italiani, alle imprese che esportano, al senso del dovere dei nostri lavoratori e all’impegno dei governi guidato da Renzi e da chi l’ha preceduto, ci siamo rimessi gradualmente in carreggiata. Ma le cicatrici di questi anni sono lì”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni al Comune di Catania. “Oggi siamo in piccola parte fuori, ma come sempre i dati macroeconomici, l’inversione delle grandi cifre aggregate fanno fatica ad avere effetti immediati sul territorio. Chi lavora nelle istituzioni ha il dovere di rappresentare le cose per come sono”, ha proseguito Gentiloni nel suo intervento al Comune di Catania. “Veniamo da una crisi terribile – ha detto – abbiamo invertito la tendenza nei grandi dati aggregati dell’economia, ma abbiamo ancora molto da fare perché questa inversione di tendenza abbia effetti nella vita del Paese. Ciò sarà possibile solo se proseguiremo su questa strada. Se continuiamo su questa strada possiamo raggiungere quei risultati. Bisogna prendersi cura dei danni sociali”. “Utilizzare i fondi per il Mezzogiorno è uno dei problemi cruciali del Paese. Se diamo risposte al divario non facciamo una cosa utile e importante per il Sud ma recuperiamo una delle potenzialità per la crescita del nostro Paese”, ha anche detto. “Abbiamo bisogno di riprendere direttamente in mano la questione dello sviluppo del Mezzogiorno – ha annunciato – e tra un mese lo faremo con un grande incontro a Matera”.
Fonte Ansa




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