La sanità siciliana ai tempi di Cuffaro: abbandonato al degrado l’ex ospedale “Ferrarotto”


Pubblicato il 14 Gennaio 2026

comunicato stampa di Sinistra Italiana

Nel 2018 l’ospedale Ferrarotto ha finito la propria attività ed è stato chiuso, spostando nelle nuove strutture le funzioni sanitarie che per decenni aveva svolto.

A distanza di otto anni, del destino dell’ex Ferrarotto non si è più saputo nulla.

Eppure alla fine del 2024, il presidente della Regione Renato Schifani aveva annunciato la decisione della Regione Sicilia, di trasferire il diritto reale di godimento dell’immobile dell’ex ospedale al comando carabinieri Sicilia.

Da allora tutto tace.

La struttura, completamente abbandonata, continua ad essere saccheggiata e distrutta ed è diventata il segno più evidente del degrado che caratterizza buona parte del patrimonio immobiliare regionale.

Dalla chiusura del 2018 infatti, nonostante annunci di recupero, ad oggi l’ex Ferrarotto continua ad essere ricettacolo di rifiuti e nefasto esempio di degrado urbano nell’area circostante.

Addirittura nel luglio del 2024 l’immobile è stato interessato anche da un incendio, sviluppatosi dentro il padiglione occupato probabilmente da senza tetto, per spegnere il quale sono dovuti intervenire i vigili del fuoco

L’immobile dell’ex ospedale mostra ancora le tracce della sua funzione sanitaria, ma è ormai ridotto a un palazzo svuotato e pericolante. I corridoi sono stati sventrati, i controsoffitti sono crollati e divelti, con pannelli penzolanti, tubazioni e cavi elettrici a vista. Le pareti sono scrostate e macchiate dall’umidità, i pavimenti sporchi e coperti di detriti e materiali edilizi abbandonati. L’immobile è stracolmo di spazzatura e diverse stanze sono ormai trasformate in discariche. In alcuni ambienti si notano resti di arredi, ma anche vecchi cd-rom con esami clinici. L’ex Ferrarotto è ormai utilizzato come bivacco da senza tetto o tossicodipendenti che, nell’assenza generale di custodia del bene, se ne sono impossessati, con le finestre che appaiono quasi tutte rotte e con all’interno un diffuso e forte puzza di feci e urina.

Inutili sono state finora le tante segnalazioni da parte dei media locali e dei cittadini che negli ultimi anni hanno lamentato questa incresciosa situazione.

Sinistra Italiana sollecita la Regione a predisporre un intervento di custodia del bene, preservandolo da vandalismi che ne renderebbero impossibile il futuro utilizzo.

Il degrado dei beni pubblici condiziona la qualità della vita della città: sindaco di Catania, presidente della città metropolitana, presidente della regione non possono girarsi dall’altro lato, di fronte alla vicenda dell’immobile dell’ex Ferrarotto, da anni denunciato su tutti i media regionali, occorre subito predisporre la difesa del bene ed un servizio di custodia e di controllo per preservare l’immobile.

Sinistra Italiana rivolge quindi un pressante invito al sindaco di Catania, troppo spesso impegnato in propagandistici proclami, perché intervenga per difendere la città di Catania dal degrado, tutelando i beni comuni, troppo spesso saccheggiati e trasformati in pericolose discariche maleodoranti.

il segretario provinciale Giolì Vindigni il segretario comunale Marcello Failla.


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