SUNIA: San Cristoforo, senza una strategia sulla casa il cambiamento resta incompiuto


Pubblicato il 14 Gennaio 2026

comunicato stampa.

Apprezzamento per la qualità e il valore civile della mostra fotografica “Si muove la città – Sguardi sul quartiere San Cristoforo”, ma anche forte preoccupazione per la gestione di un problema che resta drammaticamente aperto: la questione del diritto alla casa. È questa la posizione di SUNIA Sicilia e SUNIA Catania di fronte a un progetto culturale che ha il merito di riportare al centro del dibattito pubblico anche il bisogno abitativo, tema cruciale per il presente e il futuro delle città.

La mostra, visitabile fino al 12 febbraio al Museo Diocesano, restituisce uno sguardo autentico su San Cristoforo, lontano da stereotipi e narrazioni semplificate. Emerge un quartiere vivo, in cui resistono relazioni di vicinato, pratiche di solidarietà quotidiana e una dimensione comunitaria che rappresenta una risorsa reale.

“Al tempo stesso, però, il progetto non elude le criticità. – commentano la segretarie di SUNIA Sicilia e SUNIA Catania, Giusi Milazzo e Agata Palazzolo-  

San Cristoforo resta segnato da disagi profondi e da condizioni di povertà che richiedono interventi strutturali. Accanto alle indispensabili azioni di contrasto alla povertà educativa, è necessario affrontare con decisione il disagio abitativo, che oggi si manifesta soprattutto come disagio qualitativo: qualità degli alloggi, degli spazi urbani, dei servizi e, in definitiva, della vita quotidiana. Come SUNIA, nel documento elaborato all’interno del percorso “Insieme per San Cristoforo”, abbiamo avanzato proposte concrete, fondate sull’ascolto degli abitanti e sulla conoscenza diretta del territorio, con l’obiettivo di migliorare le condizioni di vita senza snaturare l’identità del quartiere. E allora ci chiediamo se l’amministrazione comunale, che ha espresso apprezzamento per il lavoro presentato al Museo Diocesano, sia davvero consapevole che interventi realmente efficaci richiedono un’idea forte e condivisa. Un’idea costruita insieme agli abitanti, alle associazioni e alle istituzioni, e non una sequenza di azioni frammentarie. Non è sostenibile procedere separando politiche orientate al turismo da un lato e, dall’altro, il riconoscimento – solo formale – della centralità di interventi sociali mirati.

Serve una strategia unitaria, capace di valorizzare le caratteristiche e le potenzialità di San Cristoforo”.


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