Il presidente Salvo Politino: “La sicurezza dei voli viene prima di tutto. Ma non possiamo affrontare ogni eruzione come un evento imprevedibile. Quando Fontanarossa si ferma, viene colpita un’intera filiera economica” “La sicurezza dei voli viene prima di tutto, ma non possiamo continuare ad affrontare ogni emergenza legata all’Etna come se fosse un evento imprevedibile. […]
ETNA, ASSOESERCENTI: “CATANIA È LA PORTA D’INGRESSO DEL TURISMO SICILIANO. SERVE UN PIANO PERMANENTE PER GESTIRE LE EMERGENZE”
Pubblicato il 13 Agosto 2026
Il presidente Salvo Politino: “La sicurezza dei voli viene prima di tutto. Ma non possiamo affrontare ogni eruzione come un evento imprevedibile. Quando Fontanarossa si ferma, viene colpita un’intera filiera economica”
“La sicurezza dei voli viene prima di tutto, ma non possiamo continuare ad affrontare ogni emergenza legata all’Etna come se fosse un evento imprevedibile. L’attività vulcanica è un fenomeno naturale ricorrente e dobbiamo essere preparati a gestirne preventivamente le conseguenze”.
Lo afferma il presidente di Assoesercenti, Salvo Politino, intervenendo sulle ripercussioni che le limitazioni operative dell’aeroporto di Catania provocano sull’economia turistica siciliana.
FONTANAROSSA, UN’INFRASTRUTTURA STRATEGICA
Secondo i dati riportati nel Bilancio di Sostenibilità SAC 2025, l’aeroporto di Catania ha movimentato oltre 12,3 milioni di passeggeri nel corso dell’anno.
Secondo i dati di traffico diffusi per lo scalo etneo, nel solo luglio 2025 i passeggeri sono stati oltre 1,25 milioni, pari a una media di circa 40.500 passeggeri al giorno. Sempre secondo gli stessi dati, oltre 570 mila passeggeri del mese di luglio erano internazionali.
“Numeri – sottolinea il presidente di Assoesercenti, Salvo Politino – che dimostrano quanto Fontanarossa sia strategico non soltanto per la mobilità, ma per l’intero sistema economico e turistico della Sicilia orientale. Quando un’infrastruttura di queste dimensioni subisce una forte limitazione, gli effetti non possono essere confinati all’interno dell’aeroporto”.
QUANDO L’AEROPORTO SI FERMA, SI FERMA UNA FILIERA
Hotel, B&B, case vacanza, ristoranti, agenzie di viaggio, tour operator, guide turistiche, imprese di escursioni, NCC, taxi, autonoleggi, bus turistici e commercio sono direttamente o indirettamente esposti alle conseguenze di cancellazioni, dirottamenti e mancati arrivi.
“Non dobbiamo guardare soltanto al passeggero che rimane a terra – afferma Salvo Politino – ma a tutto ciò che quel passeggero avrebbe acquistato una volta arrivato in Sicilia: una camera, un transfer, un’escursione, un’automobile, un pasto o un altro servizio turistico. È qui che si produce l’effetto moltiplicatore dell’emergenza aeroportuale. Siamo di fronte a un rischio economico che interessa un’intera filiera”.
Secondo i dati ISTAT relativi al 2025, così come riportati dalle elaborazioni diffuse da ANSA, la Sicilia ha superato 22,5 milioni di presenze turistiche, con quasi 13 milioni di presenze straniere.
UNA PRIMA STIMA PRUDENZIALE DEI DANNI POTENZIALI
Secondo i dati disponibili, nel mese di luglio del 2025 lo scalo etneo ha movimentato circa 40.500 passeggeri al giorno.
Applicando una quota prudenziale compresa tra il 20% e il 30% di passeggeri potenzialmente riconducibili alla domanda turistica e ipotizzando una spesa media compresa tra 400 e 500 euro per viaggiatore, Assoesercenti stima che, in caso di quattro giornate di forte disruption, il volume di spesa turistica potenzialmente coinvolto potrebbe collocarsi indicativamente tra 12,8 e 24 milioni di euro.
| Scenario | Quota traffico giornaliero | Viaggiatori turistici ipotizzati | Spesa media | Spesa potenzialmente coinvolta in 4 giorni |
| Prudenziale | 20% | circa 8.100/giorno | €400 | € 12,9 milioni |
| Intermedio | 25% | circa 10.100/giorno | €450 | € 18 milioni |
| Alto | 30% | circa 12.200/giorno | €500 | € 24 milioni |
Fonte: elaborazione Assoesercenti su dati di traffico aeroportuale SAC e ipotesi prudenziali di spesa turistica.
Assoesercenti precisa che si tratta di una stima del volume di spesa potenzialmente esposto, e non della quantificazione del danno economico effettivamente subito dalle imprese.
Il danno reale potrà infatti essere determinato soltanto attraverso una rilevazione diretta presso le attività interessate, tenendo conto di cancellazioni, mancati arrivi, soggiorni abbreviati, rimborsi, costi di riprotezione, servizi non fruiti e perdita effettiva di fatturato.
SERVE UN “PIANO ETNA – CONTINUITÀ TURISTICA”
Per Assoesercenti occorre quindi passare dalla gestione emergenziale alla programmazione preventiva.
L’associazione propone la creazione di un “Piano Etna – Continuità Turistica”, con una cabina di regia permanente che coinvolga SAC, ENAC, ENAV, Regione Siciliana, Protezione civile, gli aeroporti di Palermo, Comiso e Trapani, compagnie aeree, Trenitalia e rappresentanze delle imprese turistiche.
Il piano dovrebbe prevedere:
- sistemi di allerta tempestivi rivolti anche agli operatori turistici;
- comunicazioni coordinate e immediate su voli, cancellazioni e dirottamenti;
- procedure già predisposte per l’utilizzo degli aeroporti alternativi;
- collegamenti ferroviari e bus sostitutivi;
- assistenza coordinata ai passeggeri;
- protocolli per la gestione delle cancellazioni e delle riprotezioni;
- monitoraggio immediato dell’impatto economico;
- strumenti di sostegno alle imprese in caso di interruzioni prolungate.
“Non possiamo fermare l’Etna e non dobbiamo certamente mettere in discussione i criteri di sicurezza dei voli – ribadisce Salvo Politino –. Possiamo però prepararci. Se sappiamo che un fenomeno naturale può determinare la chiusura o la limitazione di Fontanarossa, dobbiamo sapere in anticipo come garantire la continuità dei collegamenti e come proteggere la filiera turistica”.
“Vogliamo trasformare le percezioni in dati concreti – conclude il presidente di Assoesercenti, Salvo Politino – e mettere a disposizione delle istituzioni una fotografia reale del costo economico dell’emergenza per le imprese. L’obiettivo è contribuire alla costruzione di un sistema permanente di prevenzione e gestione”.




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