di Leda Morana Quattro domeniche in cui i frutti della terra del vulcano Etna diventano profumi sapori e storie da condividere. 4, 11, 18, 25: quattro numeri che sembrano usciti dall’urna del lotto e invece, a Zafferana, segnano le quattro domeniche in cui i sapori del vulcano diventano protagonisti dell’Ottobrata. Nata all’inizio degli anni Ottanta […]
Regaliamo una strategia di comunicazione al PD. È gratuita
Pubblicato il 13 Agosto 2026
di iena Marco Benanti
Con preghiera di diffusione ad Anthony Barbagallo e a chiunque voglia interrompere questo monopolio della comunicazione.
La risposta di esponenti del centrodestra e di chi amministra l’aeroporto alla crisi aeroportuale sembra costruita su una linea molto precisa: rivendicare quanto fatto e attribuire alle compagnie aeree la responsabilità delle conseguenze.
È una scelta comunicativamente efficace, perché sposta il baricentro del dibattito su soggetti che difficilmente rispondono nel merito e che, per ruolo e stile, tendono a mantenere un profilo istituzionale.
Il punto, però, non è soltanto ciò che viene dichiarato. È l’assenza di un centrosinistra capace di prendere quel messaggio, analizzarlo e ribaltarlo sul piano politico.
Non sarebbe difficile.
Basterebbe riportare al centro una questione che viene presentata come esclusivamente amministrativa o tecnica: chi ha assunto le decisioni, quali scelte logistiche e politiche hanno contribuito a creare questa condizione, e perché dopo dieci anni il sistema aeroportuale siciliano resta così vulnerabile.
Andrebbero indicati con chiarezza gli attori istituzionali coinvolti, le competenze esercitate e le responsabilità politiche delle decisioni prese o non prese.
Perché una strategia aeroportuale non è soltanto una questione tecnica o turistica: incide sulla mobilità, sull’economia, sull’accessibilità dell’Isola e sulla vita quotidiana dei cittadini.
Costringere il dibattito a misurarsi con questi elementi permetterebbe finalmente di superare gli slogan e di capire se il PD esiste ancora, ed è in grado di fare un’opposizione seria.O almeno di farla per la prima volta dopo tanto tempo.




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