Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, rispondendo alle domande del pubblico – a Taormina – sulla vicenda dell’aeroporto di Catania, si è detto favorevole alla privatizzazione di tutti e quattro gli scali siciliani, non solo quello catanese e comisano. “Io credo che la strada sia questa: mi auguro che la Sicilia […]
Aeroporti siciliani, il Ministro Urso favorevole alla privatizzazione dei quattro scali: “Pronti ad azionare il Golden Power”
Pubblicato il 13 Agosto 2026
Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, rispondendo alle domande del pubblico – a Taormina – sulla vicenda dell’aeroporto di Catania, si è detto favorevole alla privatizzazione di tutti e quattro gli scali siciliani, non solo quello catanese e comisano.
“Io credo che la strada sia questa: mi auguro che la Sicilia non resti attaccata al passato, ma cominci a costruire”, ha dichiarato Urso, lanciando la proposta di una piattaforma aeroportuale che unisca Catania e Palermo, capace di partecipare al grande progetto di sviluppo del settore e assumerne successivamente la guida gestionale.
Il riferimento del ministro va alla gara per la privatizzazione dell’aeroporto catanese, alla quale hanno partecipato alcuni tra i principali gruppi aeroportuali e industriali internazionali.
Secondo Urso, l’interesse dimostrato dagli operatori conferma le potenzialità della Sicilia come piattaforma di collegamento strategico, capace di attrarre investimenti e sviluppare nuove rotte a beneficio di turismo, imprese e cittadini.
Sul fronte della gestione, non rispondendo in merito alla situazione attuale – aeroporto chiuso per cenere vulcanica – il ministro ha voluto rassicurare sulla tutela degli interessi strategici nazionali, richiamando lo strumento del Golden Power già utilizzato in altri casi. “Cosa significa questo? Significa quello che ho fatto con casi precedenti: quando si diceva che l’azienda fosse compromessa, abbiamo creato un cordone sanitario legislativo, e poi con l’esercizio sapiente del Golden Power” è stata garantita la tutela, ha spiegato Urso.
Iena che osserva.




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