OCCUPAZIONE…ALLA CATANESE, LE ULTIME DALLA “MULTISERVIZI”: IL SINDACATO DI BASE CIB UNICOBAS DENUNCIA FATTI E PERSONAGGI!


Pubblicato il 06 Novembre 2014

COMUNICATO SINDACALE DI CIB UNICOBAS...

“Al Presidente di Catania  Multiservizi S.p.A.

 

Alle emittenti televisive

 

Agli albi sindacali dei siti lavorativi di Catania Multiservizi S.p.A.

             (con preghiera di diffusione tra il personale)

 

AI LAVORATORI  DI CATANIA MULTISERVIZI

 

La scrivente CONFEDERAZIONE ITALIANA DI BASE – UNICOBAS avvia le procedure di denuncia di acclarato e reiterato comportamento antisindacale da parte del consiglio di amministrazione di Catania Multiservizi S.p.A. – “socio unico Comune di Catania”.

Il datore di lavoro pubblico, insieme ad alcune strutture sindacali che agiscono in funzione di sindacato giallo, ha sviluppato azioni finalizzate a reprimere l’esercizio delle libertà sindacali ed a negare ai lavoratori i diritti indisponibili; per sindacato giallo si intende ogni uso illegittimo da parte dei datori di lavoro che utilizzano una o più sigle sindacali di fatto asservite al datore di lavoro e ad interessi contrapposti a quelli dei lavoratori.

Grave appare nel merito la procedura reiterata di sostituire il libero arbitrio negoziale con atti di adunate oceaniche, dove i lavoratori diventano soggetti passivi e dove si richiederebbero loro sacrifici finalizzati al taglio e/o di tredicesima mensilità, quattordicesima mensilità e riduzioni salariali pari al 40% del salario per un numero imprecisato di mesi.

Il socio unico di Catania Multiservizi ed il Presidente del c.d.a., con le motivazioni più “disparate e disperate”, chiedono rinvii continui poiché, ad oggi, non sono stati in grado di presentare un piano industriale ma solamente una mera proposta di macelleria sociale.

Hanno chiesto rinvii in Prefettura, rinvii in sede negoziale presso l’ente locale e, quando sono stati costretti dal sindacato di base all’avvio dell’esame congiunto ai sensi dell’art. 4 comma 5 L.223 del 23/07/1991, si sono inventati, il giorno precedente l’avvio dell’esame, nei locali di un noto cine-teatro catanese, un’assemblea durante la quale alcuni sindacati, agendo da cinghia di trasmissione hanno, in una logica “giallista”, ceduto la parola al rappresentante legale di Catania Multiservizi ed all’Assessore alle partecipate i quali, con il consenso delle loro “cinghie di trasmissione” si stanno apprestando a tagliare, stipendi, condizioni previdenziali, stato giuridico del personale interessato.

Il sindacato di base chiede ai soggetti istituzionalmente preposti l’apertura di un’indagine conoscitiva ed ispettiva sulle responsabilità di sfascio e sperpero di pubbliche risorse, così come accade dal 2011 con la giunta precedente, i cui atteggiamenti gestionali risultano in perfetta continuità con le procedure frammentarie e di imprecisione normativa adottate dall’attuale esecutivo dell’ente locale.

Catania, 6 novembre 2014

Prof. Francesco Tomasello                                                                             Avv. Biagio Longhitano

  Segretario Regionale                                                                                 Responsabile Area Legale”.


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