“Padre” Anthony Barbagallo “alternativo” al governo Schifani: per questo fa accordi con il centrodestra da mane a sera


Pubblicato il 16 Maggio 2026

Ecco l’ultimo comunicato del noto “Prete” che guida il Pd siculo.

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Barbagallo: “Si celebrano 80 anni dello Statuto col peggior governo della storia della Sicilia”

Palermo, 15 maggio 2026 – “Lo Statuto speciale compie oggi 80 anni. Una giornata da celebrare, certo, per l’atto che sancì il regime di regione a statuto speciale ancor prima della nascita della Repubblica. E che, grazie all’autonomia, avrebbe dovuto contribuire ad eliminare – o almeno a diminuire – il gap tra la nostra regione e quelle del Nord. Un’autonomia che purtroppo in questi anni è stata calpestata e utilizzata per opportunismi e clientele. Da ultimo utilizzata per la vergognosa modifica del ‘deputato supplente’”. Così il segretario regionale del Pd Sicilia, Anthony Barbagallo, in occasione dell’80° anniversario dello Statuto siciliano.

“Ecco perché oggi più che mai – prosegue – bisognerebbe alimentare un confronto vero sull’autonomia, ma anche sulla trasparenza delle procedure della regione e sulla distribuzione delle risorse. Argomenti che il PD affronterà in vista della prossima campagna elettorale auspicando di trovare punti di confronto significativi anche con le altre forze politiche”. 

“Frattanto, per questo anniversario ci ritroviamo – afferma – il governo regionale peggiore di questi 80 anni. Non una sola riforma varata, una maggioranza balcanizzata in Parlamento, una giunta che può vantare il maggior numero di indagati che si ricordi per una compagine di governo ostaggio dei giochi di potere e concentrata solo sulle poltrone. Su tutto questo ‘regna’ il governatore Renato Schifani che, non curante di tutti i dati negativi che relegano la Sicilia in fondo a tutte le classifiche, dice oggi proprio celebrando lo Statuto, che ha scelto di governare e non di galleggiare. E’ molto triste che non si renda conto, per nulla, del deserto che c’è fuori da Palazzo d’Orleans. Le difficoltà delle famiglie siciliane di – prosegue – arrivare a fine mese. La sanità pubblica smantellata, gli ospedali assediati e i medici aggrediti. Gli scandali legati alla corruzione nella pubblica amministrazione regionale che vedono coinvolti anche politici del centrodestra. Non è un caso se – conclude – un recente sondaggio piazza Schifani all’ultimo posto per gradimento tra i governatori regionali. Lui non se ne cura ma sarà la Storia a certificare questo risultato”.


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