Nell’81° anniversario dell’assassinio mafioso di salvatore Carnevale a cura di Felice Rappazzo. I La drammatica vicenda umana di Salvatore Carnevale, così come, alcuni anni prima, quella di Placido Rizzotto e, più avanti nel tempo (oltre un quarto di secolo dopo), quella di Peppino Impastato, è un esempio di quell’ antimafia sociale che ha costituito un […]
“80 anni di Autonomia Siciliana”, da Enna il Mpa-Grande Sicilia rilancia la battaglia autonomista: “La Sicilia deve tornare protagonista”
Pubblicato il 16 Maggio 2026
Una manifestazione promossa dal gruppo giovanile autonomista
Una manifestazione partecipata, ricca di contenuti politici, storici e programmatici, per rilanciare il ruolo dell’autonomia siciliana come strumento concreto di sviluppo, tutela dei diritti e valorizzazione della Sicilia. Al Castello di Lombardia di Enna, il Movimento per l’Autonomia ha celebrato gli ottant’anni dello Statuto siciliano con una manifestazione (unica in Sicilia), promossa dal gruppo giovanile autonomista (in particolare da Giuseppe Gallo e Tiziana Albanese), di confronto che ha visto la partecipazione di amministratori, giovani, assessori regionali, deputati e dirigenti provenienti da tutta l’Isola.
L’iniziativa si è svolta interamente nella suggestiva cornice del Castello di Lombardia, accanto alla statua di Euno, simbolo della ribellione e dell’identità siciliana. Come è stato sottolineato in apertura la giornata non ha voluto rappresentare “una semplice celebrazione, ma una proposta politica concreta per rilanciare il senso autentico dell’autonomia davanti alle sfide economiche, sociali e infrastrutturali della Sicilia”.
Ampio spazio è stato dedicato ai giovani dirigenti e agli amministratori locali, intervenuti da diverse province siciliane per ribadire la necessità di un’autonomia finalmente attuata nelle materie strategiche come fiscalità, lavoro, formazione, infrastrutture e servizi.
Tra gli interventi più significativi quello di Giuseppe Gallo, rappresentante del gruppo giovani di Gela, che ha parlato di uno Statuto “troppo spesso disatteso” e della necessità di costruire una nuova classe dirigente capace di difendere i diritti dei siciliani. Pina Alberghina, coordinatrice Mpa di Catania, ha invece richiamato l’attenzione sull’articolo 37 dello Statuto e sull’autonomia finanziaria mai realmente applicata.
Nel corso della manifestazione si sono alternati anche gli interventi del vicepresidente Anci Sicilia e sindaco di Contessa Entellina Leonardo Spera, che ha richiamato il ruolo degli amministratori locali nell’attuazione concreta dell’autonomia, dell’assessore del Comune di Solarino Benedetta Italia, che ha rivolto un appello a creare opportunità per i giovani siciliani affinché possano restare nella propria terra, e del rappresentante dei giovani di Agrigento Giovanni Castronovo, che ha ripercorso le radici storiche e politiche dello Statuto siciliano, definendolo “non una concessione ma una conquista”.
Spazio anche all’intervento dell’assessore alle Politiche giovanili del Comune di Siracusa Marco Zappulla, che ha evidenziato l’importanza di costruire servizi e occasioni di lavoro per contrastare l’emigrazione giovanile, della coordinatrice Mpa di Vittoria Giulia Artini, che ha posto l’attenzione sul ruolo delle donne e delle nuove classi dirigenti nel rilancio della Sicilia, del presidente del Consiglio comunale di Catania Sebastiano Anastasi, che ha invitato i giovani a riscoprire la storia dell’autonomismo siciliano, e dell’assessore ai Servizi sociali del Comune di Catania Serena Spoto, che ha sottolineato come l’autonomia debba tradursi in servizi efficienti, sostegno alle famiglie e tutela delle fasce più fragili della popolazione.
Molto applaudito anche l’intervento del deputato regionale Santo Primavera, che ha ricordato le radici storiche e indipendentiste dello Statuto siciliano, sottolineando come “l’autonomia non sia stata una concessione dello Stato ma il risultato di una battaglia politica e popolare”. Primavera ha inoltre annunciato una nuova iniziativa parlamentare dedicata alla memoria del movimento indipendentista siciliano e dei protagonisti dell’Evis.
Il deputato regionale Ludovico Balsamo ha invece evidenziato il ruolo del Movimento per l’Autonomia nel riportare “il centro del dibattito politico in Sicilia e non a Roma”, ribadendo la necessità di costruire una nuova stagione autonomista capace di difendere gli interessi dei territori.
L’assessore regionale Elisa Ingala ha posto l’accento sul rafforzamento degli enti locali, sulla semplificazione amministrativa e sulla necessità di creare opportunità occupazionali per i giovani siciliani, annunciando lo sblocco di 2.600 posti nei prossimi concorsi pubblici regionali.
Nel suo intervento il deputato regionale e sindaco di Melilli Giuseppe Carta ha ribadito l’unicità dello Statuto siciliano e la necessità di rafforzare il ruolo legislativo della Regione: “Noi siciliani abbiamo una carta costituzionale speciale e dobbiamo avere l’orgoglio di rivendicare la nostra autonomia e le nostre competenze”. Carta ha inoltre rilanciato le battaglie sull’energia e sulle infrastrutture, chiedendo condizioni più favorevoli per la Sicilia sul costo dell’energia.
Intervento anche per l’assessore regionale Francesco Colianni che ha invece rilanciato il tema di una “autonomia del buon governo”, soffermandosi sulle misure già avviate dal governo regionale, dalla pulizia straordinaria delle strade siciliane al contrasto della povertà energetica, fino alla battaglia per ottenere un costo dell’energia più favorevole per la Sicilia. “Se la Sicilia sostiene il peso della transizione energetica nazionale, allora deve avere condizioni diverse e più vantaggiose”, ha affermato Colianni, ribadendo la necessità di costruire una Sicilia moderna, competitiva e capace di governare il proprio futuro.
A portare il proprio contributo anche il sindaco di Grammichele Pippo Greco, che ha richiamato il valore dell’impegno politico e della militanza autonomista nata attorno al Movimento per l’Autonomia. Greco ha ricordato “il grande sogno autonomista” avviato nel 2005 attorno alla leadership di Raffaele Lombardo, sottolineando come oggi spetti soprattutto alle nuove generazioni raccogliere quella eredità politica e trasformarla in una nuova stagione di partecipazione e radicamento nei territori siciliani.
Le conclusioni della manifestazione sono state affidate al deputato regionale del gruppo Mpa-Grande Sicilia Giuseppe Lombardo.
Nel suo lungo e articolato intervento, Giuseppe Lombardo ha ripercorso le origini del Movimento per l’Autonomia, nato nel 2005 “dalla constatazione che i partiti nazionali non rappresentavano gli interessi della Sicilia”.
“L’autonomia non è soltanto Statuto siciliano, è lotta contro il malaffare, è tutela della sanità pubblica, è difesa dell’agricoltura, è battaglia per l’energia e per lo sviluppo della nostra terra”, ha affermato Lombardo davanti ai militanti autonomisti arrivati da tutta la Sicilia.
Il deputato regionale ha rivendicato le battaglie storiche del Movimento per l’Autonomia, dalla lotta contro gli sprechi nella sanità alle manifestazioni sul Ponte sullo Stretto, passando per le battaglie ambientali a Priolo e Gela. “Abbiamo pagato a caro prezzo quella stagione autonomista, ma oggi siamo ancora qui perché quell’idea non è morta”, ha dichiarato.
Lombardo ha poi richiamato con forza il tema dell’autonomia finanziaria e della mancata applicazione degli articoli 36, 37 e 38 dello Statuto siciliano, denunciando “una continua deprivazione delle risorse della Sicilia da parte dello Stato centrale”.
“Dobbiamo riprenderci lo spirito di lotta che aveva animato il movimento autonomista. L’autonomia è un valore che significa preservare gli interessi dei siciliani e costruire una Sicilia finalmente libera da uno status di colonia economica”, ha concluso il parlamentare autonomista.
La manifestazione si è chiusa tra bandiere della Sicilia, applausi e l’impegno condiviso a rilanciare il progetto autonomista nei territori, nelle istituzioni e tra le nuove generazioni, a ottant’anni dalla nascita dello Statuto speciale della Regione Siciliana.


Lascia un commento