Perchè non aprire un supermercato a Palazzo degli Elefanti?


Pubblicato il 20 Settembre 2024

Salve ienesicule,

sono indignato: Catania e la sua “amministrazione del rinnovamento e del manganello” (contro gli straccioni, che hanno sempre torto) è troppo lenta a recuperare il gap storico nella presenza di supermercati con il resto d’Italia e del mondo.

Malgrado le polemiche assurde (ma vedrete che la giustizia catanese farà il suo dovere fino in fondo, come sempre) di sparuti gruppi di invidiosi, l’amministrazione La Greca-Bisignani-Trantino sta facendo, solo in parte, il suo dovere. I supermercati sono troppo pochi, ci vuole uno “scatto progressista”, con un incremento rilevante nei permessi per nuovi insediamenti di fondamentali centri per il salame e le patatine.

E se proprio, qualche scuola “salta via”, beh, questi dettagli non contano molto: al massimo, ne deriverà forse un pugno di giovani scippatori in più, che sarà mai.

Per queste ragioni, occorre fare presto: allora, la mia proposta è pratica, contro queste teorie della socialità e dell’economia (vista come imprenditorialità e non come speculazione da borghesia fondiaria e non imprenditoriale). Insomma perché non aprire un supermercato anche a Palazzo degli Elefanti, magari con una particolare sezione dedicata alle polpette che tanto successo farebbero.

Magari un altro supermercato potrebbe avere spazio dentro la Cattedrale, anche per sollecitare finalmente una parola seria da parte dell’arcivescovo che “sferza la malapolitica”. E, poi, magari un altro dentro Palazzo dei Chierici, dove i conti non contano (il comune pare avere ancora almeno 200 milioni di debiti, bazzecole).

Comunque, come lasciare “solo” il Liotru di piazza Duomo: dico io, perché non mettergli una bella busta di plastica sulla parte anteriore, a simboleggiare il capo di tanti catanesi, che ancora “dormono” e non si ribellano al loro “gap del sacchetto di plastica”. Che diamine! E’ ora di svegliarsi!

Fate presto

GuidoAlberto De Maccheronis.


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