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Pesca, Santo Primavera (Mpa-Grande Sicilia): “Crisi non più sostenibile, servono risorse immediate per imprese e marittimi”
Pubblicato il 21 Luglio 2026
“La crisi della pesca siciliana ha ormai assunto una dimensione economica, sociale e occupazionale che non consente ulteriori rinvii. Per questo ho chiesto lo svolgimento di un’audizione in III Commissione Attività produttive dell’Assemblea regionale siciliana, affinché le difficoltà delle marinerie e le proposte avanzate dai rappresentanti del comparto potessero essere affrontate nelle sedi istituzionali competenti”.
Lo dichiara il deputato regionale del gruppo Mpa-Grande Sicilia, on. Santo Primavera, a margine dell’audizione dedicata alla crisi del settore della pesca, durante la quale la Confial Marittimi ha illustrato una relazione sulle principali criticità che stanno mettendo in ginocchio imprese e lavoratori.
“Le persistenti condizioni meteomarine avverse, le mareggiate, i danni provocati dal ciclone Harry, la presenza di detriti, rifiuti e mucillagini, la riduzione del pescato e l’aumento incontrollato del prezzo del carburante hanno determinato un drastico calo delle giornate di lavoro e dei redditi. A essere coinvolti sono circa cinquemila pescatori imbarcati, oltre alle imprese e all’intera filiera”, prosegue Primavera.
Nel corso dell’audizione è stata avanzata la richiesta di individuare 28 milioni di euro nel bilancio regionale, dei quali circa 7 milioni da destinare al sostegno del reddito dei marittimi e 21 milioni agli aiuti per le imprese di pesca. Tra le proposte anche il rifinanziamento del Fondo di solidarietà della pesca, previsto dalla legge regionale 9 del 2019, e il superamento degli ostacoli che rischiano di impedire agli operatori in difficoltà di accedere ai ristori.
“È indispensabile tutelare anche i dipendenti del comparto, che stanno pagando direttamente la forte riduzione delle giornate di pesca e del reddito. Ho quindi chiesto di verificare la possibilità di attivare adeguati ammortizzatori sociali e, proprio per approfondire gli strumenti concretamente utilizzabili, ho sollecitato un confronto con il Dipartimento regionale del Lavoro. Non possiamo lasciare senza sostegno i lavoratori e le loro famiglie”, aggiunge Primavera.
“Dobbiamo verificare ogni strumento finanziario e normativo disponibile, anche alla luce del recente parere del Consiglio di giustizia amministrativa sulle misure regionali finanziate con risorse proprie. Occorre inoltre fare chiarezza sulla ripartizione dei 111,2 milioni di euro stanziati a livello nazionale per fronteggiare i danni provocati dalle eccezionali avversità atmosferiche dei primi mesi del 2026”, sottolinea il parlamentare regionale.
“Particolare attenzione deve essere riservata alla piccola pesca e alle marinerie che vivono condizioni ancora più gravi. Penso, tra le altre, a Marinella di Selinunte, dove il problema della posidonia all’interno del porto continua a ostacolare la movimentazione e l’ancoraggio delle imbarcazioni. Sono criticità che si trascinano da anni e che richiedono soluzioni definitive”.
“L’audizione rappresenta un primo passaggio istituzionale. Adesso bisogna trasformare le richieste del settore in interventi concreti, individuando risorse e procedure rapide. Difendere la pesca siciliana significa tutelare migliaia di famiglie, salvaguardare un’attività produttiva essenziale e proteggere un patrimonio economico e identitario della nostra Isola”, conclude l’on. Santo Primavera.




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