comunicato sindacale Rimane tutta da discutere la vertenza Pfizer di Catania al MIMIT.La riunione sulla vertenza Pfizer, presso il ministero della Imprese e del Made in Italy guidato dal ministro Adolfo Urso, si è chiusa al momento con una sostanziale sospensione della intera discussione, e con un rinvio al prossimo 24 settembre. Mentre a Catania e […]
Pfizer Catania: vertenza rinviata al 24 settembre
Pubblicato il 24 Luglio 2026
comunicato sindacale
Rimane tutta da discutere la vertenza Pfizer di Catania al MIMIT.La riunione sulla vertenza Pfizer, presso il ministero della Imprese e del Made in Italy guidato dal ministro Adolfo Urso, si è chiusa al momento con una sostanziale sospensione della intera discussione, e con un rinvio al prossimo 24 settembre. Mentre a Catania e a Roma i lavoratori manifestavano il loro assoluto diniego ai licenziamenti annunciati, la riunione romana ha prodotto in parte i risultati sperati. Collegati da remoto anche il sindaco della città di Catania e della città metropolitana di Catania, Enrico Trantino e il dirigente generale del dipartimento delle Attività Produttive, Dario Cartabellotta.Il Ministro URSO ha dichiarato, alla fine dei lavori, il completo sostegno del governo ad una prioritaria “soluzione industriale” che abbia l’obiettivo di salvaguardare la produzione e le competenze nel distretto farmaceutico di Catania e si è detto totalmente dalla parte dei lavoratori.
Il ministero ha chiesto all’azienda di dare il giusto segnale rispetto alla ribadita volontà di non volere andare via dall’Italia e di puntare ancora su Pfizer per proseguire sugli investimenti nel settore farmaceutico italiano, oggi secondo al mondo per produzione e export. Si è quindi detto d’accordo con le organizzazioni sindacali nel chiedere al management aziendale il ritiro della procedura, offrendo sostegno del governo e accesso a importanti risorse per eventuali futuri investimenti nel settore e sul territorio stesso di Catania e non solo.L’azienda, dal canto suo, in introduzione aveva dato disponibilità solo ai trasferimenti nel sito di Ascoli e agli incentivi all’esodo per sostenere la procedura in atto e i lavoratori.
I funzionari del ministero, invece, hanno sottolineato come il tavolo oggi convocato aveva ed ha principalmente l’obiettivo di trovare soluzioni di carattere industriale e produttivo. Le OO.SS., nel ringraziare il governo e tutte le componenti politiche che si stanno impegnando a sostegno dei lavoratori in questa difficile vertenza siciliana ribadiscono l’importanza di mettere in primo piano il rilancio industriale del sito, e pur avendo perso fiducia nei confronti dell’azienda, sono pronte a confrontarsi con essa, attraverso la mediazione ministeriale – su tutte le possibili soluzioni che possano salvare il sito che per 60 anni ha rappresentato un’eccellenza tutta siciliana, salvando tutti i posti di lavoro e, anzi, puntando ad un rilancio industriale del territorio.
Tale confronto, per le OO.SS., tuttavia non può prescindere dal ritiro della procedura e dal ripartire con un confronto preventivo e concertato. Rispetto alle richieste emerse al tavolo, i vertici aziendali hanno dichiarato di aver bisogno di tempo per formulare una eventuale nuova risposta.




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