In mezzo ad un “diluvio” di manipolazioni da terza elementare, cosa resta di questa “ondata popolare”? L’Italia ha respinto il referendum. La modifica costituzionale sulla separazione delle carriere dei magistrati è stata affossata con una maggioranza netta, suffragata da un’affluenza che qualcuno — con la faccia tosta che solo la politica italiana sa produrre — […]
Politica: save and help european people
Pubblicato il 28 Giugno 2015
Carlo Majorana Gravina
Finalmente dai ‘piani alti’ (Mario Draghi, presidente BCE) vengono ammissioni di colpa: la disomogeneità delle economie nazionali europee causa primaria della crisi complessiva dell’eurozona. Il tempo è galantuomo, mette le cose a posto e rende giustizia ad Antonio Martino, bollato ingiustamente e ingenerosamente come euroscettico e figlio degenere quando espresse perplessità sulla moneta unica.
Purtroppo nel clima di rissa della politica attuale (italiana et ultra) le prese di posizione intelligenti vengono ignorate o travolte. Magra consolazione quella che giunge oggi a Martino che aveva avviato una linea politica di straordinaria prospettiva (forse nemmeno Berlusconi aveva capito) quando era ministro degli Esteri. Ormai il latte versato è tale e tanto che vi stanno annegando tutti, Merkel inclusa attaccata, disperatamente e goffamente, all’ingannevole salvagente della sovresposizione mediatica.
I devastanti guai prodotti dai mutui sub-prime sono di ogni genere e tipo: economici, finanziari, psicologici, politici, morali. I pannicelli caldi oggi approntati non rispondono alla perentoria domanda del ‘tutto e subito’ che sale da ogni ceto e ambiente. Chi vuole fare qualcosa di buono (per sé o per gli altri, è uguale) deve operare dietro le quinte, come insegnano gli gnomi della finanza: quel po’ di scena che serve a fugare timori deve essere dosato sapientemente, proprio nel modo che nessuno o quasi sa applicare; l’Ue andrebbe rifondata partendo da basi ideali e ideologiche valide, con sapiente intelligenza, dandosi obiettivi di breve, medio e lungo termine di grande prospettiva ed efficacia, puntando ad una qualità di vita dignitosa nella quale si riconoscano tutti i popoli d’Europa.





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