Politica&Sindacato, scandalo Cara Mineo, “Democrazia e lavoro” Cgil: “crisi di credibilità, il sindacato strumento di campagne elettorali politiche e personali”


Pubblicato il 08 Novembre 2015

ecco il comunicato stampa:

“ODEVAINE, IL CARA DI MINEO, LE NOSTRE MISERIE

Nell’ultimo congresso provinciale catanese della CGIL, un gruppo di delegati della sinistra sindacale (allora Lavoro Società, area programmatica) presentò una mozione che chiedeva la chiusura del Cara di Mineo.

A ciò spingevano, assieme, la denunzia delle insopportabili condizioni di vita dei migranti che avevamo conosciuto nell’azione militante davanti ai cancelli e la preoccupazione per la sottovalutazione, da parte della CGIL di Caltagirone, dell’impatto sulle istituzioni e sul mercato del lavoro (indigeno e migrante) di quell’insediamento mostruoso.

La mozione fu respinta a larghisima maggioranza, anche per l’intervento appassionato dell’allora Segretario della Camera del Lavoro di Catania.

Abbiamo interpretato quell’intervento quale deformazione economicista di un sindacalismo cinico: là c’era il lavoro.

D’altra parte il Segretario di Caltagirone aveva definito il Cara centrale nell’economia del territorio, l’impresa di maggiori dimensioni, che vanta circa 300 dipendenti.

Che probabilmente d’altro si trattasse ci è stato rivelato dagli accenni della stampa locale su un incontro tra una deputata del PD, il Segretario della CGIL di Catania e Odevaine.

Di questo abbiamo informato a suo tempo le Segreterie nazionali, regionali e provinciali chiedendo un intervento.

Dal Regionale ci hanno risposto che, all’atto, non esisteva alcun coinvolgimento, che del passato nulla sapevano e che, come avrebbe detto Wittgestein, con un lieve accento palermitano, su ciò di cui non si può parlare è meglio tacere.

La trascrizione dei verbali (La Sicilia del 5/11/2015) e l’indagine dei ROS hanno dato corpo e volto agli ex dirigenti della CGIL che l’incontro ad Odevaine avevano richiesto.

Stupisce che fino ad oggi né i diretti interessati, né le organizzazioni politiche (PD) e sociali (CGIL) abbiano trovato l’occasione d’ intervenire.

Per quello che direttamente ci interessa, siamo di fronte a una crisi di credibilità della CGIL in cui da decenni militiamo.

Si sovrappongono al suo interno, e nei suoi stessi dirigenti, generose spinte alla difesa dei lavoratori e miopi tentativi di ricollocazione sul teatro della politica politicante.

La CGIL, di conseguenza, diviene strumento di campagne elettorali politiche e personali.

Il che è espressamente vietato dallo Statuto.

Così, strutture della CGIL hanno lavorato per l’affermazione del governo Crocetta che, sin dall’inizio si è mostrato quale espressione di un blocco tra la Confindustria di Montante, la CGIL di Mariella Maggio (Camusso consenziente) ed il residuo di quelle forze che intorno a Lombardo e Leanza si erano coagulate.

Che ora Montante sia indagato, così come Lombardo, per le sue relazioni con la mafia, poco  conta.

Così le dichiarazioni ripetute contro Crocetta, l’invito triconfederale a nuove elezioni, in occasione dell’ultimo rimpasto di giunta, cadono nel vuoto e tanto più avanza la crisi dell’isola.

Occorre che una riflessione e un intervento colmino al più presto il vuoto politico in cui la CGIL Sicilia rischia di cadere. 

 

Catania, 7/11/2015                                                                                                            Democrazia e Lavoro

Minoranza Congressuale in CGIL

Coordinamento di Catania.”


Dalla stessa categoria

Lascia un commento

Altre Notizie

2 min

Nate nel 1993 da un’idea del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano, le Giornate FAI di Primavera sono diventate negli anni uno degli appuntamenti culturali più attesi del Paese. L’iniziativa nasce con un obiettivo preciso: avvicinare i cittadini alla conoscenza del patrimonio storico, artistico e paesaggistico italiano attraverso l’apertura straordinaria di luoghi spesso poco noti […]

3 min

Non è un attacco alla democrazia. È restituirgliela. Il referendum costituzionale sulla separazione delle carriere, l’Alta Corte e la responsabilità dei magistrati non indebolisce la giustizia: la riporta ai cittadini. COMMENTO · REFERENDUM COSTITUZIONALE Sabato e domenica saremo chiamati alle urne per esprimerci su una riforma che tocca le fondamenta del rapporto tra cittadini e […]

2 min

Prosegue la stagione del Teatro Stabile di Catania alla Sala Futura con “O di uno o di nessuno” di Luigi Pirandello, in scena da venerdì 20 a domenica 22 marzo 2026. Lo spettacolo, con adattamento e regia di Fabrizio Falco, è una produzione Teatro Libero Palermo e propone un testo di sorprendente attualità del repertorio […]

1 min

“La mancata selezione della nostra città a Capitale della cultura 2028 rappresenta sicuramente un momento di rammarico ma non una battuta di arresto. Catania possiede una grande ricchezza culturale storica e identitaria, la candidatura ha rappresentato un importante momento costruttivo, accendendo i riflettori su questo patrimonio e mettendo in un progetto condiviso istituzioni associazioni e […]