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Presidio contro il DDL stupri: senza consenso è stupro. Il 15 febbraio 2026 alle 10.30 in piazza Stesicoro a Catania
Pubblicato il 14 Febbraio 2026
Associazioni, movimenti, sindacati e forze politiche del territorio catanese promuovono un presidio di protesta contro il cosiddetto “DDL stupri”, un provvedimento che, secondo le organizzazioni promotrici, rischia di indebolire la tutela delle vittime di violenza sessuale.
A trent’anni dalla legge del 1996, le realtà femministe e transfemministe denunciano il pericolo di un arretramento culturale e giuridico. Le conquiste in materia di diritti non sono nate solo nelle aule parlamentari, ma anche nelle piazze, nei consultori, nei centri antiviolenza e nelle lotte quotidiane di donne, persone trans e soggettività LGBTQIA+.
La piazza sarà uno spazio di denuncia, informazione e mobilitazione: un momento collettivo per ribadire con forza un principio semplice e non negoziabile, “senza consenso è stupro”.
La mobilitazione nasce dal basso e unisce realtà femministe e transfemministe, collettivi, associazioni e soggettività politiche del territorio, con l’obiettivo di costruire una risposta ampia e determinata contro ogni tentativo di smantellare le tutele esistenti.
Le organizzazioni invitano tutte e tutti a partecipare, portando cartelli, voci e corpi in piazza, per affermare che libertà e consenso non sono negoziabili.
Il presidio si terrà domenica 15 febbraio alle ore 10.30 in piazza Stesicoro, a Catania.
Senza consenso è stupro.





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