Privatizzazione SAC Catania e commissariamento CamCom, Marano, Campo e Gilistro (M5s): “Futuro scalo deciso da figura temporanea”


Pubblicato il 28 Maggio 2026

Le dichiarazioni dei deputati M5s che oggi hanno preso parte alla seduta della commissione Territorio, Ambiente e Mobilità all’Ars: “Paradosso istituzionale, futuro Società deciso di fatto da gestione commissariale”

“La vicenda della privatizzazione della SAC (Società di gestione dell’Aeroporto di Catania) sta assumendo contorni tali che impongono una seria riflessione sulla legittimità di scelte strategiche che sono destinate a condizionare, nel bene o nel male, il futuro lo scalo etneo”.

Lo hanno dichiarato i deputati regionali M5s Jose Marano, Stefania Campo, Carlo Gilistro al termine della seduta che si è svolta questa mattina in commissione Territorio, Ambiente e Mobilità all’Assemblea regionale siciliana. Sul tavolo, l’avvio delle procedure di privatizzazione che prevedono la cessione di una quota di maggioranza – attualmente fissata al 51%, ma con prospettive di incremento fino al 65% – a soggetti privati.

 “Una manovra di tale portata – sottolineano i parlamentari regionali – è destinata ad avere inevitabilmente effetti su un’infrastruttura vitale per l’economia siciliana. Dunque sarebbe opportuno prima capire qual è la strategia, come sarà garantita la trasparenza nella selezione del partner privato che di fatto con le quote di maggioranza avrà il controllo operativo. C’è poi la questione relativa alla tutela dello scalo di Comiso e alle possibili ricadute sul territorio”.

L’operazione, inoltre, si inserisce in un contesto istituzionale anomalo, determinato dal commissariamento “perpetuo” della Camera di Commercio del Sud-Est, socio di maggioranza con il 60% delle quote. Secondo Marano, Campo e Gilistro, la Sicilia si trova di fronte ad un paradosso istituzionale: “Un commissario, figura temporanea per definizione – spiegano – sta di fatto decidendo la vendita di una società strategica, sottraendo la scelta alla rappresentanza democratica delle categorie produttive, imprenditoriali e sindacali di Catania, Siracusa e Ragusa”.

Un vuoto che dura ormai da tre anni, nonostante il governo regionale a novembre avesse annunciato che si era in procinto di ricostituire gli organi camerali e senza che poi a questo annuncio seguissero fatti concreti. I deputati M5s si chiedono se gli introiti della vendita serviranno anche a coprire il passivo del Fondo pensioni della Camera di Commercio del Sud-Est e aggiungono: “Privatizzare una società aeroportuale in queste condizioni, senza il coinvolgimento degli organi camerali regolarmente eletti, significa calpestare la volontà dei territori e trasformare una scelta di sviluppo economico in una mera operazione di potere calata dall’alto”.
Ufficio stampa On. Jose MaranoDeputata Assemblea Regionale Siciliana

Gruppo Parlamentare Movimento 5 Stelle


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