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Privatizzazione SAC, l’Osservatorio Nazionale sulla Pubblica Amministrazione chiede chiarezza sulla procedura ad Anac e Corte dei Conti
Pubblicato il 16 Settembre 2026
comunicato stampa
L’Osservatorio Nazionale sulla Pubblica Amministrazione, attraverso il suo presidente, avv. Vito Pirrone, ha sottoposto all’attenzione delle autorità competenti (Anac e Corte dei Conti) alcune rilevanti criticità relative alla procedura di privatizzazione della SAC, società a totale capitale pubblico che gestisce gli aeroporti di Catania e Comiso.La procedura alla quale l’Osservatorio fa riferimento prevede la cessione della partecipazione di maggioranza della DAC, detenuta dalla Camera di Commercio Sud Est Sicilia, attualmente amministrata da un commissario straordinario.
L’Osservatorio ritiene necessario verificare i limiti del mandato commissariale e la compatibilità dell’operazione con una gestione straordinaria che dovrebbe essere finalizzata all’ordinaria amministrazione, considerato che la cessione della maggioranza della SAC produrrebbe effetti permanenti sull’assetto proprietario e sul futuro di un’infrastruttura strategica.Viene inoltre evidenziata l’assenza, secondo quanto rappresentato nell’esposto, di una motivazione economica aggiornata al 2026 sulla convenienza della privatizzazione ai sensi del D.Lgs. 175/2016, nonché di un’analisi riferita alla situazione valutativa attuale della società. Particolare attenzione viene posta sulle dichiarazioni rese il 17 giugno 2026 dalla presidente della SAC, Anna Maria Quattrone, davanti alla Commissione parlamentare per il contrasto degli svantaggi derivanti dall’insularità.
La presidente avrebbe dichiarato che tutti i consiglieri del CdA erano stati informati e che era stata fornita loro una «visione assolutamente completa di tutte le procedure».Diversamente, il 27 luglio 2026, davanti alla IV Commissione legislativa dell’Assemblea Regionale Siciliana, la consigliera SAC avv. Francesca Garigliano avrebbe dichiarato di non avere ricevuto la documentazione richiesta e di avere ottenuto, tramite PEC, un diniego all’accesso ad atti ritenuti essenziali per esercitare consapevolmente il proprio diritto di voto, tra cui i contratti degli advisor e i documenti dagli stessi prodotti. L’Osservatorio chiede inoltre di verificare gli atti compiuti dal commissario straordinario Antonio Belcuore, il quale, nell’audizione parlamentare, avrebbe dichiarato di avere agito «in continuità» con la precedente gestione.
L’esposto richiama, tra gli altri, la nomina del nuovo CdA della SAC, la conferma dell’AD Torrisi per il decimo anno con aumento del compenso del 40% e la restituzione delle deleghe gestionali, chiedendo di accertarne la compatibilità con i poteri commissariali.Alla luce dei verbali ufficiali delle audizioni e della documentazione richiamata, l’Osservatorio chiede infine di valutare gli eventuali profili di responsabilità, anche con riferimento agli artt. 372 e 328 c.p., nonché la regolarità e trasparenza dell’intera procedura di privatizzazione.
L’Osservatorio ribadisce che, trattandosi di un’infrastruttura strategica per la Sicilia, l’operazione deve essere sottoposta a rigorosi controlli di legittimità, trasparenza e corretta motivazione e valutazione economica.




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