“Il Presidente Schifani si spenda per la Sicilia e i siciliani. La “pezza”della vendita è peggiore del buco commissariale, quest’ultimo colmato da scelte monocratiche per conto di un ente che in questo momento non rappresenta il territorio, causa la mancanza dell’organo camerale mai elettivamente costituito e solo in tale forma espressione della realtà imprenditoriale e […]
Privatizzazione Sac, Santo Primavera: “La Camera di Commercio commissariata non può supplire a scelte strategiche, non si svendano le quote della Sac per il Fondo pensioni camerale”
Pubblicato il 08 Giugno 2026
“Il Presidente Schifani si spenda per la Sicilia e i siciliani. La “pezza”della vendita è peggiore del buco commissariale, quest’ultimo colmato da scelte monocratiche per conto di un ente che in questo momento non rappresenta il territorio, causa la mancanza dell’organo camerale mai elettivamente costituito e solo in tale forma espressione della realtà imprenditoriale e produttiva. Un messaggio subliminale sta inoltre circolando negli ambienti camerali quale motivo per la scelta di privatizzare l’aeroporto di Catania: le criticità dei fondi pensionistici verranno superate facendo cassa con la cessione delle quote della stessa Camera di Commercio. La L.R. Sicilia 8 maggio 2018, n. 8, art. 22, commi 9-13 ha previsto il Fondo unico di quiescenza del personale delle Camere di Commercio. Il comma 9 dell’articolo 28, infatti, stabilisce che al fondo sono «affidate le funzioni e gli oneri relativi al trattamento economico pensionistico e di fine servizio del personale, attualmente in quiescenza e in servizio, assunto anteriormente alla data di entrata in vigore della legge regionale 4 aprile 1995». In base a questa previsione normativa, se persistono criticità sul Fondo, si accertino puntualmente e se il caso sia la Regione a immettere liquidità rilevando direttamente le stesse quote dell’aeroporto in mano alla Camera di Commercio così che la proprietà rimanga in mano pubblica e contemporaneamente il Fondo venga consolidato ad opera della stessa Regione che negli anni è stata l’artefice del buco pensionistico. La “pezza” non può essere la dismissione del principale scalo della Sicilia orientale, bensì un intervento pubblico organico, trasparente e responsabile a tutela dei siciliani. Fra l’altro già l’art.17 del nostro Statuto speciale attribuisce alla Sicilia competenze in materia di comunicazioni e trasporti. Sorprendono pure le scelte politiche di tutti gli enti pubblici coinvolti che vogliono a tutti i costi e indiscriminatamente vendere al mercato senza alcuna programmazione sul merito, così da non rendere conto ai siciliani degli investimenti in materia infrastrutturale che intendono eventualmente realizzare con gli incassi. Perché vendere se non è stata motivata la necessità?”
Lo dichiara il deputato regionale del gruppo Mpa-Grande Sicilia on. Santo Primavera.


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