comunicato stampa di Sinistra Italiana A firma della deputata on. Betta Piccolotti, Sinistra Italiana ha depositato una lettera-denuncia in commissione antimafia sulla gravissima situazione del porto di Catania, causata negli ultimi anni da una gestione irregolare e più volte oggetto di intervento della stessa magistratura. “Con questo atto” ha detto l’on. Piccolotti,” chiediamo che si […]
L’on. Piccolotti presenta una lettera denuncia all’antimafia sulla gestione del porto di Catania. Sinistra Italiana: fare luce sul porto delle nebbie
Pubblicato il 25 Luglio 2026
comunicato stampa di Sinistra Italiana
A firma della deputata on. Betta Piccolotti, Sinistra Italiana ha depositato una lettera-denuncia in commissione antimafia sulla gravissima situazione del porto di Catania, causata negli ultimi anni da una gestione irregolare e più volte oggetto di intervento della stessa magistratura.
“Con questo atto” ha detto l’on. Piccolotti,” chiediamo che si accendano finalmente i riflettori delle istituzioni sulla gestione del porto di Catania, apparsa in questi ultimi anni opaca e con notevoli errori, più volte oggetto di interventi della magistratura.
In particolare di recente l’indagine Lost & Found ha evidenziato una inaccettabile commistione tra attività di logistica e organizzazioni mafiose, che consideravano il porto “cosa loro”, tanto da averne fatto uno sbarco sicuro per centinaia di chili di droga importata dal sud America. Attualmente il Tribunale di Catania, sezione Misure di prevenzione, ha ad uopo disposto l’amministrazione giudiziaria della più grande azienda di trasporto operante al porto di Catania.
Come dimostrano diverse sentenze TAR l’autorità portuale ”continua l’on. Piccolotti”, ha illegittimamente proceduto a conferimento di servizio mediante affidamento diretto, ha ridefinito illegalmente la pianta organica, favorendo alcune figure e danneggiandone altre.
L’autorità giudiziaria ha ravvisato più volte conflitti di interesse nelle decisioni dello stesso comitato portuale.
L’ANAC è dovuta intervenire direttamente, con accesso ispettivo presso la sede dell’ADSP, per bloccare un appalto di oltre 400 milioni di euro, indetto in violazione della legge sugli appalti, ma l’Autorità portuale non ha ancora provveduto ad annullare la gara ed a procedere con una trasparente gara pubblica, senza un project financing.
In sostanza” ha aggiunto Giolì Vindigini, segretario provinciale di Sinistra Italiana”, l’Autorità Portuale ha gestito in modo del tutto discrezionale una delle attività più importanti per il tessuto economico di una città, danneggiando le potenzialità del trasporto marittimo di merci e persone.
Inoltre la stessa approvazione del piano regolatore del Porto è stata oggetto di contestazioni e ricorsi da parte della società civile catanese.
Come si possono considerare ,”ha detto Marcello Failla, segretario cittadino di Sinistra Italiana” funzioni proprie del porto, la costruzione di 2 milioni di metri cubi di centri commerciali ed alberghi? Realizzare nel porto di Catania una città grande come Tremestieri Etneo contrasta con le attività portuali, snaturando il porto e trasformandolo in un’area urbana, indebolendo le sue potenzialità, per dare fiato alla speculazione edilizia ed agli interessi di pochi potentati economici.
Per realizzare questa nuova città commerciale, l’autorità Portuale ha deciso l’ampliamento del porto su aree di pregio e soggette a vincoli di legge, senza rispettare le prescrizioni della Soprintendenza ABAP di Catania, e senza averne alcun titolo, perché appartenenti al demanio.
Su questa vicenda in questi giorni è intervenuto il TAR che ha annullato questa parte di deliberazione del Piano regolatore del Porto, per vizio di incompetenza assoluta.”
il segretrio provinciale Giolì Vindigni il segretario cittadino Marcello Failla.




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