San Vito: Rizza (Flc Cgil Sicilia), scuola lasciata sola a combattere degrado e disagio sociale


Pubblicato il 30 Maggio 2026

Per il sindacalista servono risorse per ridare dignità a strutture e personale

“Quanto accaduto a San Vito Lo Capo non è solo un fatto di cronaca che lascia sgomenti. È il sintomo drammatico di un degrado e di un disagio sociale profondi, che la scuola si trova ad affrontare ogni giorno in totale solitudine e abbandono da parte delle istituzioni”. È quanto dichiara Adriano Rizza, segretario generale della Flc Cgil Sicilia, commentando il gravissimo episodio verificatosi in un istituto comprensivo della provincia di Trapani, dove un undicenne ha tentato di accoltellare il proprio insegnante riprendendo il gesto con il cellulare.

“Di fronte a vicende del genere, la tentazione di invocare soluzioni repressive è forte, ma miope e pericolosa – prosegue Rizza –. Non è alzando muri o militarizzando le aule che si risolvono problemi che hanno radici sociali, culturali ed economiche profonde. La vera risposta, l’unica possibile in un paese civile, è un investimento educativo massiccio e strutturale, che parta dal riconoscimento del ruolo insostituibile della scuola pubblica come presidio di legalità, inclusione e crescita democratica”.

“Il personale della scuola – docenti, personale ATA, educatori – è quotidianamente in prima linea per arginare fenomeni di violenza, bullismo e devianza minorile, ma lo fa senza strumenti adeguati, in strutture spesso insicure e con retribuzioni che restano le più basse d’Europa. È inaccettabile – denuncia il segretario Flc – che chi ha il compito di formare i cittadini di domani sia sistematicamente umiliato non solo da episodi di aggressione, ma anche da classi sovraffollate e dalla cronica mancanza di personale specializzato come psicologi, pedagogisti e assistenti sociali”.

“Chiediamo con urgenza al Governo nazionale e alla Regione Siciliana un piano straordinario di investimenti per la scuola – conclude Rizza –. Risorse per mettere in sicurezza gli edifici scolastici, per potenziare gli organici, per introdurre stabilmente figure professionali di supporto psicopedagogico e per restituire finalmente una retribuzione dignitosa a chi lavora ogni giorno per tenere insieme un tessuto sociale sempre più lacerato. Senza una scuola forte, rispettata e finanziata, non c’è futuro per la Sicilia e per il Paese”.


Dalla stessa categoria

Lascia un commento

Altre Notizie

2 min

Domenica 20 settembre TPL metropolitano gratuito. Accesso libero anche alla Metropolitana FCE dalle 8 alle 14. Trantino: «La sfida è costruire una rete che renda il trasporto pubblico una scelta concreta per gli spostamenti quotidiani» CATANIA – Autobus, metropolitana, parcheggi di interscambio e servizi di mobilità condivisa: la Settimana Europea della Mobilità 2026, in programma […]

3 min

CATANIA – L’associazione culturale Rebetiko Produzioni Ets, come quarto appuntamento del progetto teatrale “Uno. Nessuno. Centomila INVISIBILI”, nell’ambito dei Progetti speciali teatro 2026 Ministero della Cultura, proporrà a Catania dal 26 settembre al 30 ottobre 2026 “Libri invisibili – reading delle parole dimenticate”, quattro appuntamenti immersivi in luoghi storici della città con il supporto della […]