Sanita’, maggioranza e opposizione contro le nuove nomine di Crocetta. Forzese(Udc) e Castiglione(Pdl) prendono le distanze


Pubblicato il 10 Gennaio 2013

di iena politicaLo avevamo detto che Rosario Crocetta probabilmente si stava facendo prendere la mano e così la nuova ondata di nomine (dopo quella dei commissari comunali, tra cui Belpasso e Mascalucia, e della Camera di commercio di Catania) suscita la ferma presa di posizione di maggioranza e opposizione. Udc e Pdl, con Marco Forzese e Giuseppe Castiglione, prendono le distanze dalle nomine dei commissari straordinari operate dal governatore Crocetta che hanno interessato ben sette Aziende sanitarie provinciali siciliane (ASP). In una nota, l’on. Marco Forzese sostiene che Crocetta assomigli sempre più a Raffaele Lombardo, mentre il presidente Giuseppe Castiglione chiarisce che il Pdl non ha indicato alcuno.Il primo ad intervenire è il deputato regionale Marco Forzese, punto di riferimento dell’Udc siciliana e catanese e presidente della prima commissione Affari istituzionali dell’Ars. “Apprendo con stupore, attraverso gli organi di stampa -ha chiosato Marco Forzese- delle ultime nomine effettuate dal Governatore della Sicilia riguardanti i nuovi Commissari Straordinari di ben 7 ASP Siciliane. E’ doveroso e opportuno fare alcune considerazioni. Pur riconoscendo in Crocetta una straordinaria volontà nell’avviare la tanto annunciata “Rivoluzione” Siciliana, non si possono oggettivamente condividere alcune scelte effettuate in totale autonomia senza minimamente confrontarsi con le istituzioni che sino adesso hanno garantito l’assoluto appoggio e lealtà nei confronti del Governo regionale.Sembra opportuno -ha aggiunto l’on. Forzese- sottolineare l’armonia e condivisione totale del lavoro che si sta svolgendo all’interno della 1^ Commissione “Affari Istituzionali” che intende caratterizzare la propria azione dimostrando con i fatti solerzia ed attenzione nell’espletare il delicato compito che si trova a ricoprire. Vi è un ampio consenso nel voler modificare il Regolamento della Commissione Affari Istituzionali, per renderlo più incisivo e stringente a supporto dell’azione di Governo. Ricopro un ruolo Istituzionale che necessita assolutamente di una collaborazione diretta con il Presidente della Regione e con la Giunta di Governo per le scelte politiche ed amministrative di importante rilevanza.Il modo di agire del nostro Governatore, purtroppo -ha concluso Marco Forzese- sino adesso assomiglia sempre di più a quello adottato del suo predecessore. Si evidenzia una “fame di potere” che personalmente ho sempre combattuto. Spero, pertanto, che le scelte fin qui operate in assoluta autonomia da Crocetta abbiano fine e che si proceda nell’azione amministrativa in maniera coesa, concertando con tutti gli attori le scelte da operare”.Ma anche nell’opposizione monta il malumore, con Giuseppe Castiglione, coordinatore regionale del Pdl e dimissionario presidente della Provincia di Catania, che, tra le righe, prende le distanze dalla nomina di Vittorio Virgilio, sino ad oggi assessore, in quota Firrarello-Castiglione, nella giunta del sindaco di Catania, Raffaele Stancanelli. “I nuovi manager delle Asp siciliane? Frutto della solita e vecchia pratica: l’appartenenza politica”. Lo ha affermato il coordinatore regionale del Pdl, Giuseppe Castiglione, che ironizza sulla “rivoluzione” annunciata da Crocetta.”Finora non mi sembra che il presidente della Regione si sia distinto dal suo predecessore, il criterio di selezione rimane sempre lo stesso. Anzi, con la nomina già stabilita del commissario del Policlinico di Catania che si dovrebbe insediare il prossimo marzo, assistiamo anche al primo caso di commissariamento con “effetto differito”, in antitesi al significato attribuito al termine stesso. Tutto ciò – denuncia Castiglione – mostra la debolezza più profonda di un sistema sanitario al collasso e senza guida. Il Pdl non ha espresso alcuna designazione né ha manager da indicare. Riponiamo fiducia nel nuovo bando – sottolinea il coordinatore del partito – che introduce nuovi criteri di trasparenza per le nomine dei direttori generali. E ci auguriamo che chi sta ai vertici della sanità risponda ai criteri meritocratici di efficienza e competenza, nel rispetto di un ambito troppo importante e delicato come quello della salute”.


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