Sciopero nazionale dei Taxi. Anche a Catania alta la partecipazione dei lavoratori contro la liberalizzazione approvata dal Governo. Galeano (Ugl): “No ad un sistema che potrebbe far morire in città 200 licenze”


Pubblicato il 24 Novembre 2021

Quattordici ore di astensione dal lavoro per i tassisti che, in tutta Italia, da questa mattina alle 8 stanno già protestando contro le liberalizzazioni approvate dal Governo Draghi. Anche a Catania i rappresentanti della categoria hanno incrociato le braccia con diversi sit-in nelle zone di sosta riservata ai Taxi in tutta la città di Catania ed in particolare davanti l’aeroporto “Vincenzo Bellini”, in via Vittorio Emanuele (piazza Duomo), in piazza Stesicoro, in corso Italia (angolo viale Libertà), in piazza Giovanni XXIII (stazione centrale) ed in via Etnea antistante la Villa Bellini. Una protesta che potrebbe essere ripetuta nelle prossime settimane se da Palazzo Chigi o dalle aule parlamentari non arriva l’atteso stralcio dell’articolo che, nell’ambito del Disegno di legge “Concorrenza”, riforma la disciplina del trasporto pubblico non di linea (ovvero taxi e noleggio con conducente) adeguando l’offerta con l’avvento di app e piattaforme tecnologiche.
E’ proprio quest’ultima novità a preoccupare fortemente i lavoratori del comparto, già messi a dura prova da quasi due anni di crisi pandemica, che adesso invocano un grande gesto di attenzione da parte delle istituzioni governative. “Se non dovesse cambiare nulla, rispetto a quanto ormai deciso dall’Esecutivo, con l’ingresso nel mercato delle multinazionali della mobilità saremo inglobati all’interno di un sistema dove troveremo a farci concorrenza i gestori dei servizi di noleggio con conducente. In questo modo, oltre ad essere rivoluzionato totalmente un intero settore già massacrato dall’abusivismo e che vedrà cadere ogni principio di territorialità e licenza adottato sino ad ora, pur di lavorare e tirare a campare dovremo svenderci ad un algoritmo – dice Carmelo Galeano, segretario provinciale della Ugl Taxi.
Chiediamo quindi a gran voce che venga eliminato l’articolo e che, invece, si possa dare maggiore dignità ad una categoria che non ha fatto mai mancare il suo supporto valido al servizio pubblico locale di trasporto non di linea. Vogliamo, inoltre, che per chi esercita il noleggio con conducente venga introdotto l’obbligo di compilazione e tenuta da parte del conducente di un foglio di servizio in formato elettronico, oltre all’istituzione del Registro informatico pubblico delle imprese titolari di licenza per il servizio taxi e di quelle di autorizzazione per il servizio di noleggio con conducente – spiega il sindacalista a nome dei colleghi catanesi.
Queste per noi sono le vere riforme, non quella voluta dal nostro Governo che potrebbe far morire migliaia licenze, oltre duecento nella sola Catania, considerato che chi vive di questo mestiere negli ultimi anni ha racimolato poco o nulla e tira avanti alla giornata. Non abbiamo assolutamente bisogno di una concezione dell’apparato all’americana, ci aspettiamo quindi un vero gesto di buonsenso, da parte di chi ci governa, aiutando un comparto fatto di famiglie ed un lavoro, come quello del tassista, fiore all’occhiello della nostra nazione e prezioso per le attività economiche e turistiche di ogni città Italiana a partire da quella nostra – conclude Galeano, ringraziando tutti i colleghi per il successo dello sciopero, che ha fatto registrare un’elevata partecipazione.”

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