Italia e Tunisia: fronte comune per l’innovzione “REseau d’INcubateur entre italie et tunisie pour les Villes intelligENTEs”


Pubblicato il 24 Novembre 2021

(Progetto finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma di cooperazione transfrontaliera ENI Italia-Tunisia 2014-2020)

 

CATANIA – Cooperazione, innovazione, sviluppo. Si muove su queste tre direttrici Reinventer, il progetto innovativo finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Programma ENI di Cooperazione Transfrontaliera Italia Tunisia 2014-2020 e che vuole rappresentare un ponte tra i due Paesi del Mediterraneo. Un percorso dal respiro internazionale di cui, ieri, è stata presentata la seconda tappa presso il Civic Center di Mazara del Vallo, dove è già attivo uno sportello dedicato. La città costiera, porta di accesso dell’area euromediterranea, è infatti tra i partner dell’iniziativa.

Le nostre comunità hanno bisogno di lavorare insieme perché la vera cooperazione si ottiene operando su progetti concreti – ha detto il sindaco, Salvatore Quinci. Le politiche di integrazione, le uniche che funzionano, sono quelle del lavoro e qui a Mazara ne abbiamo una prova. Qui si fa cooperazione vera da decenni sui pescherecci. Occorre dunque allargare gli orizzonti di questa nostra amicizia, affinché diventi una collaborazione generativa per i nostri giovani. È un’esperienza che sono certo andrà oltre: Mazara ha nel Dna la contaminazione con le altre culture. Non è una città del Sud, è il Sud”.
Reinventer rappresenta dunque un volano per altri progetti “l’inizio di un percorso – ha continuato il primo cittadino – verso un futuro che sia più di speranza che di rassegnazione”.

E che non può prescindere dallo scambio e dalla cooperazione. “È importantissima – ha aggiunto Vincenzo Giacalone, assessore all’Innovazione tecnologica. La città di Mazara del Vallo si trova in un punto strategico del Mediterraneo e il Nord Africa ci vede come riferimento per l’Europa. Per questo, il progetto rappresenta un collegamento importantissimo per quanto riguarda gli scambi, non solo sociali e culturali, anche economici e di competenze, per poter innovare i territori tunisini e quelli italiani”.

Una serie di iniziative e di interventi, quindi, che puntino all’innovazione e alla realizzazione delle smart city. “Non città futuristiche – ha aggiunto Giacalone – ma realtà raggiunte da quel processo di trasformazione che riesca a fornire servizi al cittadino, semplificandogli la vita. Mobilità smart, efficientamento degli edifici, servizi, digitale: un percorso in cui le start up sono fondamentali”.

Reinventer è capitanato dal Parco scientifico e tecnologico della Sicilia, capofila del progetto e presieduto da Giuseppe Scuderi. “Il programma molto ambizioso mira a sviluppare su Mazara del Vallo e in un’ottica transfrontaliera in Tunisia, nuova imprenditorialità innovativa attraverso l’accompagnamento di start up e imprese che vogliano avviare le loro attività su questo genere di servizi – ha spiegato Sebastiano Di Stefano, direttore del Parco. L’incubatore che abbiamo avviato a Mazara del Vallo diventerà punto di riferimento per la Sicilia occidentale proprio per le start up che vogliano lavorare a fianco di esperti, centri di ricerca, professionisti e portare avanti le proprie iniziative”.

 

La realizzazione di un piano di servizi transfrontaliero, l’accompagnamento di 70 tra start up e imprese, per sviluppare iniziative già avviate sul mondo delle smart city e accompagnarle all’ingresso del mercato, tra gli obiettivi concreti di Reinventer. Che può contare su un partnerariato di rilievo. Oltre al Parco scientifico e tecnologico di Sicilia e del Comune di Mazara del Vallo, il progetto annovera anche Innesta, che gestisce per l’Università di Messina un incubatore di imprese, l’Agenzia per la promozione dell’industria e dell’innovazione tunisina, APII e il Polo Tecnologico di Elgazala “Elgazala Technopark”.

Il ruolo di Innesta – ha detto Giancarlo Visalli, PdG – è quello di portare la propria esperienza all’interno del progetto Reinventer grazie alle competenze accumulate negli anni anche su altri progetti trans frontalieri e che vede proprio nella collaborazione anche con l’università un fattore trainante”. Un sostegno concreto a chi intende scommettersi sul mercato; una guida per ottimizzare investimenti e risorse. “Sostenere le start-up incubate significa trovare loro la via per l’accesso al credito, l’inquadramento dal punto di vista contabile e l’utilizzo delle risorse societarie per arrivare a dei risultati concreti – ha sottolineato Ruggero Ruggeri, commercialista esperto di start up innovative e incubatori. Teniamo conto che la mortalità delle start-up è elevatissima e quindi risulta fondamentale guidarle per raggiungere dei risultati positivi, come già è stato ampiamente si verificato”.

Alte le aspettative di Reinventer, come ha evidenziato Tino Cutugno, esperto per il Comune di Mazara del Vallo per la progettazione dell’incubatore.  “Sono elevate – ha concluso Cutugno – se non altro per le strutture presenti in questo territorio e per il fatto che c’è una sinergia con un Paese straniero, peraltro già integrato in questa cittadina”.

 

 

 


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