Servizi socioassistenziali, Primavera e Lombardo: “Convenzioni ferme al 1996, così si mette a rischio l’assistenza ai più fragili”


Pubblicato il 10 Luglio 2026

I deputati regionali del gruppo Mpa-Grande Sicilia, Santo Primavera e Giuseppe Lombardo hanno presentato un’interrogazione parlamentare, con richiesta di risposta urgente in Commissione, per sollecitare il Governo regionale ad aggiornare gli schemi di convenzione che regolano i rapporti tra i Comuni siciliani e gli enti che gestiscono i servizi socioassistenziali, rimasti sostanzialmente invariati dal 1996.

«Non è più sostenibile, né sotto il profilo economico né sotto quello sociale, continuare a garantire servizi essenziali facendo riferimento a parametri vecchi di quasi trent’anni», dichiarano Primavera e Lombardo.

«Nel frattempo, il costo del lavoro è profondamente cambiato, il contratto collettivo nazionale delle cooperative sociali è stato rinnovato più volte e, da ultimo, nel 2024 ha introdotto ulteriori incrementi salariali che gli enti gestori sono obbligati a rispettare. È impensabile che le convenzioni continuino a ignorare questi costi».

I due parlamentari evidenziano come numerose cooperative sociali abbiano segnalato una situazione ormai insostenibile, aggravata da convenzioni economicamente penalizzanti e da ritardi nei pagamenti da parte di diversi enti locali che, in alcuni casi, superano i due anni.

«Questa situazione rischia di compromettere la continuità di servizi fondamentali rivolti ad anziani, persone con disabilità, minori e cittadini non autosufficienti. Non possiamo consentire che siano proprio le fasce più fragili della popolazione a pagare il prezzo dell’inerzia amministrativa».

Con l’interrogazione, Primavera e Lombardo chiedono al Governo regionale di chiarire perché non sia stato ancora aggiornato il Decreto Presidenziale n. 158 del 1996, di verificare il corretto esercizio dei poteri di vigilanza previsti dalla legge regionale n. 22 del 1986 e di intervenire affinché venga garantita un’applicazione uniforme delle convenzioni sul territorio siciliano.

«Occorre un intervento immediato della Regione per adeguare gli schemi convenzionali ai reali costi del lavoro, garantire l’equilibrio economico degli affidamenti e tutelare sia i lavoratori delle cooperative sociali sia gli utenti dei servizi. La qualità dell’assistenza passa anche dalla sostenibilità delle strutture che ogni giorno operano sul territorio».

I deputati del gruppo Mpa-Grande Sicilia chiedono infine che il Governo regionale attivi tutti gli strumenti previsti dalla normativa vigente, compresi i poteri sostitutivi nei confronti degli enti locali inadempienti, per evitare il progressivo indebolimento del sistema dei servizi socioassistenziali in Sicilia e assicurare continuità alle prestazioni destinate ai cittadini più vulnerabili.


Dalla stessa categoria

Lascia un commento

Altre Notizie

2 min

Lunghe code e viabilità congestionata nella zona sud della città. Sotto osservazione il traffico dei mezzi pesanti legato alle attività portuali. Servono interventi strutturali per evitare che l’emergenza diventi una condizione permanente.CATANIA – Traffico paralizzato e pesanti disagi alla circolazione nella zona sud di Catania, in particolare nel quartiere di San Giuseppe La Rena, dove […]

1 min

Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil  di Catania  Comunicato stampa  Sciopero martedì 3 novembre 2026 nel cantiere del Lotto 3 dell’autostrada Ragusa-Catania, per il rischio di ritardi nel pagamento degli stipendi, le incertezze sulla continuità occupazionale e il possibile rallentamento o blocco dei lavori. La mobilitazione è stata proclamata da Feneal Uil, Filca Cisl […]

5 min

Le strutture, già operative, rafforzano la rete dei servizi sanitari territoriali del Distretto di Gravina di Catania. Cure primarie, assistenza infermieristica e prestazioni specialistiche secondo il modello previsto dal DM 77/2022. CATANIA – Sono state presentate oggi, martedì 27 ottobre, le Case della Comunità di Pedara, Viagrande, San Gregorio di Catania e San Giovanni La […]