Sicilia e militarizzazione: il “No Muos” dello scorso 30 marzo a Niscemi


Pubblicato il 02 Aprile 2013

di Domenico Stimolo

La manifestazione, alfine, è stata grande. Diecimila i partecipanti: del paese e provenienti da tutta la Sicilia, con mezzi propri e con oltre 50 pullman, tutti autofinanziati. Presenti delegazioni dei No TAV, NO Dal Molin e di altre realtà nazionali. Un lungo corteo, combattivo e vivace si è snodato lungo la stretta stradella – costellata da sali e scendi- che da contrada Ulmo, attraversando la grande plurisecolare sughereta, porta alla grande radura della base militare. In teste le intrepide donne del “Comitato mamme di Niscemi”. Quasi 5 Km di percorso, di partecipazione attiva e “musicale”. Tanti i giovani, le donne, gli uomini, gli anziani. Per un’isola di Pace, di fratellanza ed accoglienza, senza MOUS e per lo smantellamento delle 47 altissime antenne operative da 20 anni. Per un’isola senza rischi per la salute, smilitarizzata, contro le guerre.Lungo la strada i manifestanti hanno salutato con gioia il grande campo del presidio dove dall’inizio dell’anno si sono alternati, giorno e notte, cittadini di Niscemi e rappresentanti dei tanti Comitati regionali NO MUOS, per fermare i mezzi che trasportavano le strutture di assemblaggio dei mega antenne satellitari.Gli interventi si sono svolti davanti ai cancelli ( super presidiati da polizia e carabinieri), su un camion…… vecchia maniera. La radura circostante, per le connessioni ambientali e per le similitudini d’immagine somigliante a Portella della Ginestra, brulicava di migliaia di corpi e univoci sentimenti, assisi o all’inpiedi sulle collinette circostanti. Una scena forte, pregnante dei “sapori antichi”, di lotta e riscatto, della Sicilia.La strada del ritorno è stata impervia, per la stanchezza e per l’ “attraversamento” del buio ormai addivenuto. Molti manifestanti, a seguito di un “disguido” – forse provocato – riguardo la sosta dei pullman, dal punto di concentramento sono stati costretti ad aggiungere altri chilometri alle gambe per raggiungere il paese, dove in serata si è svolto un secondo corteo, con altri comizi finali e concerto.La manifestazione, il giorno prima, è stata preceduta dall’annunzio del presidente Crocetta dell’attuazione procedurale operativa della revoca dell’ autorizzazione da parte della Regione siciliana….finalmente dopo la formale comunicazione di molte settimane addietro. Ora partiranno le indagini e le verifiche scientifiche sui concreti rischi per la salute dei cittadini e per l’ambiente.Un dato è certo, gli Stati Uniti hanno fretta. La battaglia di resistenza, civile e democratica, continua.

 


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