Socialdemocrazia Sd: Proposto l’Aeroporto della terra degli dèi


Pubblicato il 05 Agosto 2026

Conclusa la due giorni della conferenza organizzativa del partito. La Sicilia ha bisogno di 55 miliardi per strade, autostrade e un aeroporto intercontinentale pubblico-privato.

Socialdemocrazia Sd Sicilia ha accolto a Viagrande il Commissario Regionale della Sicilia, Claudio Ricozzi. Ricozzi è il segretario organizzativo nazionale del partito e accompagnerà la fase congressuale del partito regionale che si concluderà a ottobre. “La Sicilia è uno dei punti di forza del partito. Poiché siamo determinati a dare all’Italia una sinistra riformista che oggi è assente, crediamo molto nella solida struttura siciliana. Guardiamo con attenzione al rapporto con i partiti laici, liberali e socialdemocratici. Per noi il bipopulismo, che ha nella Lega, in Vannacci, Conte e l’isteria delle ali politiche estreme le sue massime espressioni, non è digeribile.”

Il partito ha analizzato le necessità di sviluppo della Sicilia. Vicky Amendolia, vicesegretario nazionale di Sd ha spiegato che l’opposizione alla privatizzazione dell’aeroporto di Catania non è un capriccio estemporaneo: “La Sicilia è una regione che dovrebbe produrre quattrocento miliardi di euro. Arriviamo appena a cento. Molto dipende proprio dall’inesistenza di strategia dei trasporti siciliani. Se i privati devono arrivare, deve essere per nuovi investimenti. La Sicilia ha perso la grande occasione dei fondi Pnrr. Sono stati spesi meno di due miliardi su dodici ricevuti. Eppure, a noi servono infrastrutture stradali, idriche, ferroviarie, aeroportuali.” 

Sd ha anche realizzato uno studio sulle infrastrutture strategiche di trasporto. Secondo la ricerca, l’anello ferroviario siciliano completo è di 830 km, mentre il totale delle autostrade necessarie è di 1110 chilometri. Considerate le parti già realizzate, la stima degli investimenti infrastrutturali per i trasporti di superficie necessari è di 54,4 miliardi di investimenti.

Claudio Melchiorre ha coordinato il pool di ricerca. Spiega: “in presenza di questa rete di superficie, sarebbe sufficiente un’infrastruttura aeroportuale intercontinentale al centro della Sicilia, in un’area da individuare tra Assoro e Caltanissetta, per servire altri venticinque milioni di passeggeri. Il nuovo aeroporto della Terra degli Dei, come la Sicilia era nota nel Mondo antico, costerebbe solo 1,5 miliardi, senza sprechi. La realizzazione di questo aeroporto con il contributo dei privati avrebbe assolutamente senso, mentre la privatizzazione degli attuali aeroporti equivale a lasciar prendere in ostaggio i siciliani.”

Nel corso della riunione, organizzata da Francesco Russo, per anni amministratore di Tremestieri Etneo, si sono avvicendati tra gli altri gli interventi di Lucia Di Mauro, Filippo Zuccarello, Totò Arcerito, Gaetano Monastra, Giovanni Scartabia, Alessio Scartabia, Gabriella Chiarello e Matteo Paternò.


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