Spaccio con minori, Pogliese:”Mafia sfrutta cinicamente bambini. Incrementare lotta alla dispersione”


Pubblicato il 20 Settembre 2021

In merito all’operazione dei Carabinieri che hanno arrestato esponenti mafiose dediti allo spaccio, anche davanti a minori, il sindaco Salvo Pogliese ha diffuso la seguente nota:

“Ancora una volta abbiamo avuto dimostrazione del livello di controllo mafioso e degrado sociale di una parte di città, che usa cinicamente minori in tenera età per alimentare il mercato della morte e togliere loro ogni prospettiva di una vita sana. Una sopraffazione violenta che interroga tutti noi. E per questo che sento anzitutto il dovere di congratularmi con l’Arma dei Carabinieri e la Magistratura, che hanno sventato questo terribile mercato che non è degno di un paese civile. Ho anche chiamato il Presidente del tribunale per i minorenni, Roberto Di Bella, in prima linea nel contrasto al fenomeno dello sfruttamento dei minori, per ribadire l’impegno e la disponibilità a intraprendere azioni concrete, per sottrarre i nostri ragazzi alla morsa dell’illegalità e della violenza. 

A cominciare da una lotta alla dispersione scolastica che deve vedere impegnate ancora di più ogni componente istituzionale, educativa, promozionale del volontariato e del privato sociale, ma anche repressiva delle forze dell’ordine e della magistratura, per impedire ai malviventi di consegnare alla strada bambini in tenerissima età. Proprio domani il prefetto Librizzi ha convocato una riunione per rafforzare la rete di protezione inter istituzionale nella lotta alla <<mortalità scolastica>>. Ma è necessaria anche un’assunzione di responsabilità collettiva della società in ogni sua articolazione, singola e associata. Nessuno può essere lasciato ai margini, nessuno deve sentirsi solo; piange il cuore a vedere una fetta dell’infanzia  catanese costretta a spacciare, invece di andare a scuola, di giocare, di vivere con felicità la sua età. So quanto di buono fa il Comune per salvaguardare i soggetti più vulnerabili, ma evidentemente non basta. Occorre fare di più, tutti insieme: istituzioni e privato sociale, per costruire percorsi di prevenzione che diano alternative che siano autenticamente in grado di fermare questo veleno dello sfruttamento minorile che distrugge dalle fondamenta la  nostra comunità”.  

 

 


Dalla stessa categoria

Lascia un commento

Altre Notizie

3 min

COMUNICATO STAMPA UNITARIO CGIL CISL UIL CATANIA Primo maggio 2026. Senza lavoro sicuro e dignitoso non c’è futuro: l’appello di CGIL CISL UIL CataniaQuest’anno, più che mai, il Primo Maggio rappresenta per i lavoratori catanesi una vera chiamata alla partecipazione e alla responsabilità collettiva. In un contesto segnato da transizione a nuovi modelli di automazione, […]

1 min

comunicato stampa sindacale “Il Primo Maggio non può ridursi a una celebrazione simbolica. In Sicilia il lavoro resta troppo spesso fragile, discontinuo e sottopagato. Serve un cambio di passo concreto, con politiche che rimettano al centro occupazione, sicurezza e dignità”. Lo dichiara Carmelo Giuffrida, segretario regionale Ugl Sicilia, in occasione della Festa dei Lavoratori. La […]

1 min

comunicato sindacale “Il Primo Maggio non può essere una ricorrenza di rito se, ancora oggi, i lavoratori sono esposti a rischi concreti e a condizioni inadeguate. Quanto accaduto la scorsa notte al centro di smistamento postale di Catania è l’ennesimo segnale che non può essere ignorato”. Lo dichiara Giovanni Musumeci, segretario provinciale Ugl Catania. Durante […]

1 min

In occasione della Festa dei Lavoratori, Calogero Coniglio, Presidente dell’ANAFePC Accademia Nazionale per l’Alta Formazione e Promozione della Cultura, del Lavoro e del Sociale, invita a una riflessione che va oltre la celebrazione. Il Primo Maggio trae origine dal coraggio degli 80.000 operai che nel 1886, a Chicago, incrociarono le braccia per rivendicare le otto […]