Sport, Calcio Catania: “anno nuovo…vita stravecchia”…siamo alle solite


Pubblicato il 30 Settembre 2019

E tre.
Ci risiamo. Purtroppo.
Anche al Granillo di Reggio Calabria, i ragazzi di Camplone, si confermano…non riuscendo ad andare…oltre la solita sconfitta. La terza consecutiva, lontano dalle mura amiche.
Nonostante gli oltre 5.000 abbonati, nonostante i consueti proclami estivi, nonostante l’ormai noioso “noi siamo il calcio Catania”, la maledizione continua.
Fino a quando, non è dato saperlo.
L’unica cosa prevedibile nel breve, è purtroppo, l’ennesimo anemico campionato, inseguendo l’isola ( B ) che non c’è.
Ieri, troppa la differenza in campo per potersi illudere, anche per un solo istante: da un lato, undici leoni granata, affamati, ringhiosi, egregiamente disposti sullo scacchiere da mister Toscano, che proprio un fulmine di guerra non è, dall’altro, il nulla. O meglio, non proprio il nulla: la confusione, la lentezza, la svogliatezza, l’approssimazione organizzata, con 11 maglie addosso, rossoazzurre purtroppo.
Una squadra, il Catania, che vivendo solo dei lampi di Lodi, Mazzarani e Welbeck, bravissimo, non può sperare di fare strada.
Non ci sono attenuanti, zero, nessuna: non si può invocare il solito “abbiamo troppe assenza per infortunio”, sarebbe oltremodo irritante, ne la strada appena sussurrata “i ragazzi risentono dei fattori esterni”( contestazione sacrosanta della tifoseria ), è seria e praticabile.
La verità vera, è che il Catania è una squadra incompleta, a cui mancano 2 se non 3 difensori ( in pratica tutto il reparto arretrato, compreso un portiere che dia la sicurezza che finora Furlan non è mai riuscito a dare ), almeno un centrocampista ( ha senso continuare a privarsi del mitico capitan Biagianti, quale reato avrà mai commesso l’ottimo ragazzo? ) e un bomber alla Castaldo della Casertana, per intenderci. Tutto qua.
Ora assisteremo alla solita settimana di polemiche, disquisizioni pseudotattiche e le immancabili dichiarazioni di mister Camplone ( che noia ), pronto ad affermare per la 3 volta…che la colpa è sua ( di nuovo! ) ma tutto questo non servirà a riparare il danno commesso questa estate, quando si è allestita una formazione non in grado, per l’ennesima volta, di vincere il campionato di terza serie.
Chi pagherà il conto, salatissimo…?
Ancora una volta, immeritatamente, solo ed esclusivamente, una delle tifoserie più belle, calde e appassionate d’Europa.
Che peccato.

Iena rossoazzurra.


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