Stabile di Catania, in scena la storia d’amore tra Marta Abba e Luigi Pirandello nello spettacolo di Katia Ippaso “Non domandarmi di me, Marta mia” – Sala Futura dal 2 al 4 maggio


Pubblicato il 29 Aprile 2025

Protagonista l’attrice Elena Arvigo, diretta dal regista Arturo Armone Caruso. Un lavoro sensibile e approfondito che ricostruisce il carteggio tra i due, durato dieci anni.

Catania, 29 aprile – La storia d’amore tra Marta Abba e Luigi Pirandello rivive in teatro grazie allo spettacolo “Non domandarmi di me, Marta mia” che sarà in scena alla Sala Futura del Teatro Stabile di Catania da venerdì 2 a domenica 4 maggio.

La drammaturga Katia Ippaso, in questo suo spettacolo, ha realizzato un approfondito e sensibile lavoro, ricostruendo il carteggio tra i due, durato dieci anni. La protagonista è l’attrice Elena Arvigo, diretta dal regista Arturo Armone Caruso.

“Non domandarmi di me, Marta mia…”, prodotto da Nidodiragno/CMC, si situa in un preciso punto del tempo, il 10 dicembre del 1936, data della morte di Luigi Pirandello, e in un preciso punto dello spazio, New York, dove Marta Abba stava recitando al Plymouth Theatre di Broadway. Quella sera, dopo aver fatto al pubblico l’annuncio dell’improvvisa scomparsa di Pirandello alla fine dello spettacolo, Marta Abba si trova da sola nella sua camera di Manhattan, non molto distante dalla Fifth Avenue, di fronte alla cattedrale di St. Patrick. Legge l’ultima lettera che Pirandello le aveva scritto, solo sei giorni prima della sua morte, nella quale non accennava minimamente alla sua malattia.

Nella calma allucinata di quella notte, dopo la rappresentazione, Marta si trova a dover fare i conti con il suo passato. L’attrice ha portato con sé le lettere che negli anni le ha scritto Pirandello dal 1926 al 1936 ma anche quelle che lei aveva indirizzato al suo Maestro. Le sparge sul letto e sul pavimento, vi si immerge, e rievoca così la loro storia, la storia di un rapporto elettivo, agli altri segreto e in una qualche forma incomprensibile, “un fatto d’esistenza”, annotava Pirandello in una lettera del ‘29.

Rispetto al personaggio forte e risoluto del carteggio, emerge in Marta Abba, col favore delle tenebre, una nota di vulnerabilità, una maggiore solitudine di donna. L’irruzione improvvisa della morte, non può non influenzare l’interpretazione del passato, facendo vacillare le certezze e portando la protagonista a farsi delle domande che non si era mai fatta prima. È una notte di veglia, in cui si fa vivo non solo il fantasma di Pirandello ma vengono chiamate a raccolta anche le immagini fantasmate di tutte le eroine pirandelliane (dalla Tuda di “Diana e la Tuda” alla Donata Genzi di “Trovarsi”, fino alla contessa Ilse de “I Giganti della montagna”) che il grande scrittore aveva inventato per lei, per la sua Marta.

Calendario rappresentazioni

venerdì 2 maggio 2025 ore 20:45

sabato 3 maggio 2025 ore 20:45

domenica 4 maggio 2025 ore 18:00

Non domandarmi di me, Marta mia – Sala Futura dal 2 al 4 maggio 2025

intorno al carteggio Luigi Pirandello – Marta Abba

di Katia Ippaso

con Elena Arvigo

regia di Arturo Armone Caruso

assistente alla regia Giulia Dietrich
musiche originali Maria Fausta
scene Francesco Ghisu
disegno luci Giuseppe Filipponio
image designer Elio Castellana

foto Manuela Giusto

produzione Nidodiragno/CMC 

durata 60’

Sala Futura – Via Macallè n. 3 – Catania

Prezzo biglietto: 12 euro.


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