Il presidente Salvo Politino: “La sicurezza dei voli viene prima di tutto. Ma non possiamo affrontare ogni eruzione come un evento imprevedibile. Quando Fontanarossa si ferma, viene colpita un’intera filiera economica” “La sicurezza dei voli viene prima di tutto, ma non possiamo continuare ad affrontare ogni emergenza legata all’Etna come se fosse un evento imprevedibile. […]
STRANO (LEGA): “AZZERARE LA GOVERNANCE DI SAC. L’EMERGENZA A FONTANAROSSA NON È PIÙ IMPREVEDIBILE”
Pubblicato il 13 Agosto 2026
comunicato stampa
“La vera organizzazione della disorganizzazione, purtroppo, sembra essere quella offerta da SAC”.
Così Ruggero Strano, capogruppo della Lega alla Città Metropolitana di Catania, commenta la gestione dell’emergenza all’aeroporto di Catania-Fontanarossa causata dalla nuova eruzione dell’Etna.
“In qualità di capogruppo della Lega alla Città Metropolitana, chiedo al Sindaco metropolitano Enrico Trantino di valutare, insieme agli altri soci, la necessità di azzerare l’attuale governance di SAC e aprire una fase nuova” dichiara Strano.
“Non si può continuare a gestire un aeroporto strategico per il nostro territorio come se l’emergenza fosse un evento imprevedibile. L’Etna è lì da millenni. Le sue eruzioni non sono una sorpresa e le condizioni meteorologiche non possono diventare ogni volta un alibi per una macchina organizzativa che dimostra evidenti difficoltà”.
Per il capogruppo della Lega c’è anche un dato politico da non sottovalutare: “Il fatto che sia stato necessario l’intervento della Regione Siciliana rappresenta già, di per sé, un segnale politico e istituzionale molto forte. Quando un livello superiore deve intervenire per affrontare una situazione che dovrebbe essere gestita ordinariamente dalla governance di una società aeroportuale, è legittimo interrogarsi sull’adeguatezza degli attuali vertici”.
Strano pone al centro la tutela dei passeggeri: “I passeggeri non possono essere considerati numeri. Dietro ogni volo ci sono famiglie, lavoratori, studenti, turisti e persone che hanno diritto a informazioni, assistenza e soprattutto a un’organizzazione all’altezza di un aeroporto che dovrebbe rappresentare la porta d’ingresso della Sicilia orientale”.
“Quando un’emergenza diventa quotidiana, non è più soltanto un problema dell’emergenza, diventa un problema di governance. Per questo ritengo sia arrivato il momento di una riflessione seria, senza appartenenze e senza sconti. Se una governance non è all’altezza del compito, va cambiata”.




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