«Allontanare i ragazzi e le donne dai contesti familiari mafiosi è l’unico modo per garantire loro un futuro lontano dalla violenza e dell’illegalità, scardinando la mafia dal suo interno. Per questo sono particolarmente orgoglioso di avere contribuito all’approvazione in Sicilia della legge “Liberi di scegliere”, nata da un’intuizione del presidente del Tribunale per i minorenni, […]
Sunia Cgil Ct, il caso degli appartamenti delle famiglie delle forze dell’ordine a Librino: “L’attesa continua ma noi chiediamo il blocco della procedura di sgombero”
Pubblicato il 29 Marzo 2021
Sunia Cgil di Catania Comunicato stampa
Il caso degli appartamenti delle famiglie delle Forze dell’Ordine a Librino: “L’attesa continua ma noi chiediamo il blocco della procedura di sgombero”.
Le famiglie delle Forze dell’ Ordine residenti negli appartamenti di viale Bummacaro 3 a Librino, continuano ad attendere che la Regione, così come previsto nella Finanziaria per l’anno in corso, acquisti per loro nuovi alloggi con i fondi ex Gescal. Nel frattempo restano, immotivatamente, in una precaria condizione abitativa aggravata dalla ordinanza di sgombero dello scorso settembre.
L’Ufficio legale del Sunia di Catania rappresentato in questa vertenza dall’avvocato Laura Distefano, ha predisposto in opposizione all’ordinanza una nota con cui si chiede il blocco della procedura poiché “risulta evidente la contraddittorietà dei comportamenti della Regione che da un lato non provvede a dare corso a quanto previsto nella Finanziaria, dall’altro notifica alle 28 famiglie un’ordinanza di sgombero” .
“Siamo ancora in attesa che gli uffici competenti della Regione Sicilia rispondano alle note inviate – commentano la segretaria del Sunia di Catania, Giusi Milazzo e l’avvocato Distefano- risposta che non solo è dovuta sul piano legale ma che è anche doverosa verso chi per tanti anni ha prestato e presta servizio per lo Stato. È urgente definire una vicenda che dura ormai da troppi anni e che merita una soluzione già per altro individuata nella legge Finanziaria, grazie alla dura vertenza sindacale che ha avuto una risposta positiva da parte dell’assessorato alle Infrastrutture”.




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