Lโ8 marzo non รจ soltanto una ricorrenza, ma un tempo di memoria e consapevolezza. La Giornata internazionale della donna riporta alla memoria le conquiste raggiunte e le battaglie ancora aperte, invitando a riportare alla luce storie che hanno inciso nel tessuto della societร . Anche la gastronomia custodisce figure femminili che hanno saputo trasformare il talento […]
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Pubblicato il 27 Febbraio 2026
Benvenuti a San Giovanni La Punta, la metropoli del carrello della spesa e della tapparella abbassata. Se un tempo questo paese poteva ambire al titolo di “salotto buono” dellโhinterland catanese, oggi assomiglia piรน a un corridoio di servizio tra un centro commerciale e lโaltro. Uno snodo autostradale con le strisce pedonali sbiadite, dove lโunica “visione” concessa ai cittadini รจ quella di cantieri edilizi per nuovi insediamenti residenziali e commerciali.
La situazione รจ sotto gli occhi di tutti. San Giovanni La Punta รจ un paese-dormitorio. Qui si viene per dormire dopo il lavoro o per farsi inghiottire dal neon di un centro commerciale il sabato pomeriggio. In mezzo? Il vuoto. Zero iniziative culturali, zero spazi di aggregazione, zero cura per il decoro.Basta guardare i marciapiedi, le strade, le piazze e i tristi spazi verdi. Sporcizia, incuria e vegetazione spontanea sono ormai diventate arredo urbano. Un paese dove regna la fiera del cemento senza fine. Piรน cubatura, meno progettualitร .
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Mentre si parla di future coalizioni, un elefante grande quanto il comune siede in mezzo alla piazza: il predissesto. Le casse piangono, o meglio, urlano. E il motivo รจ il segreto di pulcinella che tutti sanno e nessuno pronuncia: una su tutte l’evasione della tassa sulla spazzatura. Una platea sterminata di “fantasmi” che sporcano, riempiono i cassonetti con i propri rifiuti ma non versano un euro. E i loro nomi pare siano noti agli amministratori. Ma tutti stanno zitti, anche quei pochi esponenti dellโopposizione. Tutti pronti perรฒ a lanciarsi nellโennesima campagna elettorale.ย Unโingiustizia sociale legalizzata dal silenzio, su cui la prossima amministrazione dovrร fare chiarezza con la forza di un idrante. Perchรฉ รจ facile promettere il paese dei balocchi quando non hai il coraggio di dire ai “furbetti del paese” che la festa รจ finita. Ma si sa, parlare di evasori in campagna elettorale toglie voti. Meglio parlare di fiori sui balconi (mentre i debiti fioriscono in bilancio).
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E chi si candida a guidare questo sgangherato vascello verso il 2030? Qui l’ironia diventa tragedia. Si profilano allโorizzonte le stesse facce, gli stessi cognomi, gli stessi “eredi” di chi ha amministrato negli ultimi dieci anni. ร il festival del dรฉjร vu.ร incredibile come chi ha contribuito a far arretrare il paese, chi ha firmato quelle delibere che hanno trasformato San Giovanni La Punta in un blocco di cemento asfittico, oggi si ripresenti con la faccia fresca di bucato promettendo “cambiamento” e “rinascita”. Ma quale rinascita? ร la solita minestra riscaldata in un piatto crepato. Se i risultati di dieci anni di gestione sono questi, come possono essere loro la soluzione?
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San Giovanni La Punta non ha bisogno di un politico professionista, di uno di quelli che passa le giornate a pesare voti e a stringere mani sudate rinchiuso nel palazzo. Il Comune non รจ una sezione di partito, รจ unโimpresa. E come ogni impresa in crisi, per salvarla serve un manager.Serve una faccia nuova, fuori dalle logiche asfissianti dei palazzi romani o palermitani. Serve un capitano dโazienda capace di aggregare competenze e non solo pacchetti di voti. Serve qualcuno che abbia la visione per capire che la ricchezza di un territorio non si misura in metri cubi di cemento, ma in qualitร della vita, in servizi digitalizzati, in attrattivitร culturale.Serve un visionario che sappia programmare, capace di dare speranza a chi in questo paese vorrebbe viverci e non solo transitare. Qualcuno che abbia il coraggio di dire la veritร sul bilancio e la fermezza per ricostruire una comunitร .
Cari puntesi, la scelta รจ semplice: continuare con lโusato “garantito” (da chi ha fallito) o pretendere un manager capace di trasformare questo dormitorio in una cittร degna di questo nome. San Giovanni La Punta merita di piรน: avremo il coraggio di voltare pagina davvero?ย Una nuova San Giovanni La Punta รจ possibile!
di Iena puntese.





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