5,3 CHILI DI COCAINA NASCOSTI NEL CRUSCOTTO DELL’AUTO, DUE PUSHER ARRESTATI DALLA POLIZIA DI STATO. IN UN EDIFICIO DI PIEDIMONTE ETNEO TENEVANO ALTRA DROGA E OLTRE 27MILA EURO IN CONTANTI


Pubblicato il 07 Aprile 2026

comunicato stampa dalla Questura di Catania

La Polizia di Stato ha arrestato due pusher di 41 e 45 anni, entrambi dell’hinterland etneo, sorpresi con un carico di droga nascosto in auto.I due sono stati intercettati dai poliziotti della sezione “reati contro la persona” della Squadra Mobile della Questura di Catania.Nell’ambito di un’attività info-investigativa, i poliziotti hanno individuato un’auto sospetta con a bordo i due uomini, nei pressi dell’uscita del casello autostradale di Fiumefreddo. Per fugare ogni dubbio, gli agenti della Squadra Mobile li hanno monitorati a distanza e poi li hanno bloccati per effettuare tutti i controlli del caso. Dopo averli identificati e perquisiti, i poliziotti hanno esteso le verifiche all’abitacolo, scovando un vano nascosto ricavato nel cruscotto del lato passeggero dove, generalmente, viene installato l’airbag. In questo caso, però, anziché il dispositivo di protezione, i poliziotti hanno trovato 5 panetti di cocaina per un peso complessivo di 5,3 chili. All’interno del veicolo sono stati trovati anche un telecomando per l’apertura di un cancello automatico ed una chiave a doppia mappa, riconducibili ad un immobile, sito a Piedimonte Etneo, nella disponibilità dei due.Ritenendo che potessero avere nascosto nell’edificio ulteriore droga, i poliziotti della Squadra Mobile hanno perquisito lo stabile, rinvenendo al suo interno una busta in plastica trasparente con 1 chilo di marijuana e un involucro in pellicola con 100 grammi di cocaina. Oltre all’importante quantitativo di sostanze stupefacenti, sono stati sequestrati materiale per il confezionamento e la pesatura della droga, nonché tantissimi contanti per un valore complessivo di 27.330 euro.Alla luce di quanto appurato, il 41enne e il 45enne sono stati arrestati in flagranza per il reato di detenzione di sostanze stupefacenti, ferma restando la presunzione di innocenza degli indagati valevole ora e fino a condanna definitiva.Dopo gli adempimenti di rito, i due sono stati condotti in carcere, in attesa di convalida davanti al Giudice per le indagini preliminari. 


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