LA “TRIBÙ” DI CATANIA BALLA CON DJ ENRICO. MA I PROBLEMI DEL CASTELLO URSINO RESTANO IRRISOLTI


Pubblicato il 06 Settembre 2026

Bisogna rimuovere quelle pulsioni disfattiste che taluni artatamente brandiscono contro Catania ed il suo buon nome : il capoluogo etneo si riscopre in realtà terra di speranza e di opportunità non certo di malavita o disoccupazione come prefiche a libro paga dei detrattori della città amano narrare. 
Pensate al primo cittadino Enrico Trantino che sabato sera dal palco del Castello Ursino – nel corso dell’evento “Pomeriggio Boomer” – armeggiava come un dj provetto arringando una folla entusiasta e sudando copiosamente al ritmo di una musica dance di non meno di trenta/quarant’anni addietro.Se la mole di affari dello studio legale di famiglia dovesse decrescere, se qualcuno gli rendesse tortuosa l’agognata ricandidatura a sindaco un posto in consolle non glielo leverebbe nessuno: le serate in città non mancano, gli amici disposti ad accompagnarlo neppure.Dinanzi al Castello abbiamo scorto giornalisti cittadini di vaglia scatenarsi accanto all’amico Enrico: da Francesco Lamiani, sempre più organico a Fratelli D’Italia, a Gigi D’Angelo sembrato più a suo agio come selezionatore di pezzi che come responsabile comunicazione del gruppo Russo Morosoli, sino a Luca Ciliberti che ricordavamo incravattato su Telecolor a capo di un serioso talk politico prima che il richiamo della pista prevalesse sulla paludata versione da conduttore televisivo.Tutti, ad ogni modo ed al netto del singolo episodio, fulgidi esempi di un giornalismo aggressivo e d’inchiesta che rifiuta di baciare alcuna pantofola politica e che, al contrario, si fa monumento di rigoroso terzismo e pervicace equidistanza rifuggendo collateralismi di comodo. 
Fuor di metafora siamo alla seconda seratina allestita per dare una risposta ai ristoratori di Castello Ursino azzerati nei loro affari da una delle iniziative più disastrose della sedicente amministrazione Trantino. Una piazza chiusa al traffico in assenza di alcuna azione preparatoria, senza l’allestimento di nessuna ipotesi organizzativa alternativa al traffico automobilistico ed in preda ad uno spaccio selvaggio ed incontrollato con il corollario di derelitti che consumano droghe pesanti sulle panchine della piazza nella totale assenza di qualsivoglia, anche minimo, controllo.La ztl così frettolosamente posta in essere sarà certamente foriera di qualche euro per le sbrindellate casse comunali grazie alla spietatezza delle telecamere che la sorvegliano me non crediamo che i sopraddetti ricaschi economici possano giustificare tale insensatezza.

La ricetta per un’area cittadina desertificata da una giunta priva di visione sarebbero pertanto due festicciole dance in due anni con i borghesucci del centro che parcheggiano le decappottabili nei garage cittadini a 10 euro l’ora e che a fine serata si chiudono dietro le spalle il portone a vetro del loro condomino di lusso al lungomare ?

Enrico caro ma, al netto delle tue velleità da dj ultra sessantenne fuori tempo massimo che gioca in consolle, non ti sembra un po’ pochino?
Saluti dance.

Luca Allegra.


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