Catania è sempre più periferia, che ormai sembra non avere confini precisi. In quei quartieri dove il “marchio” è più radicato nel tempo, il senso di abbandono è quanto mai vivo: a testimoniarlo nella sua concretezza di ogni giorno, ci sono poi simboli di un riscatto fatto di parole e di pochissimi fatti. Come per […]
SCANDALO, CATANIA “TERRE DI NESSUNO”: IL PARCO GEMMELLARO ABBANDONATO, LEGA CONFELP CATANIA: “PRONTI AD ORGANIZZARE MANIFESTAZIONE CONTRO QUESTA AMMINISTRAZIONE INADEGUATA”
Pubblicato il 05 Settembre 2026

Catania è sempre più periferia, che ormai sembra non avere confini precisi. In quei quartieri dove il “marchio” è più radicato nel tempo, il senso di abbandono è quanto mai vivo: a testimoniarlo nella sua concretezza di ogni giorno, ci sono poi simboli di un riscatto fatto di parole e di pochissimi fatti. Come per il caso del Parco Gemmellaro, circa due ettari di terreno nella zona fra Corso Indipendenza e via Palermo: doveva essere un “polmone verde” per l’aggregazione sociale, è diventato di fatto “terra di nessuno”. Visitarlo significa osservare quanti e quali fenomeni di degrado possono attecchire quando l’amministrazione comunale fa poco o nulla per ottemperare ai propri doveri di gestione oculata del territorio e di cura dei servizi per le persone. Camminando al suo interno, quindi, si possono riscontrare atti di vandalismo, cestini sradicati, carenza di manutenzione, in generale condotte di disprezzo del bene pubblico. Non mancano naturalmente problemi di sicurezza, di igiene pubblica e quant’altro.

Il “sogno” di un “polmone verde” nato circa vent’anni fa, grazie al denaro pubblico, sta diventando un’ “oasi del degrado”, con annessa distruzione di risorse collettive: altro che discarica abusiva, qui manca tutto! Per questo la Lega Confelp con il suo presidente Gaspare Drago, sostenuto dalla consigliera Lucia Drago del Quinto Municipio, annuncia senza mezzi termini: “Stiamo pensando ad una manifestazione di protesta eclatante di fronte a questo scempio. Non è più tollerabile subire in silenzio anche questo!”
iena marco benanti.





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