Aeroporto di Catania: il futuro dello scalo non può essere deciso senza il lavoro e senza il territorio. CGIL, CISL, UIL e le loro categorie dei trasporti chiedono un confronto immediato con SAC


Pubblicato il 02 Luglio 2026

Cgil, Cisl e Uil di Catania

Comunicato stampa 

Il futuro dell’aeroporto di Catania non può essere deciso senza il coinvolgimento delle lavoratrici, dei lavoratori e del territorio. La procedura avviata per la cessione della quota di maggioranza della SAC rappresenta un passaggio strategico per il destino dello scalo e per le prospettive di sviluppo economico e infrastrutturale della Sicilia orientale. Per questo CGIL, CISL e UIL di Catania, insieme alle categorie FILT CGIL, FIT CISL e UILTRASPORTI, chiedono l’apertura immediata di un confronto con la società di gestione.

Le organizzazioni sindacali ritengono che una scelta di questa portata non possa essere affrontata senza un percorso di confronto trasparente e partecipato. La questione non si può esaudire  nella contrapposizione tra gestione pubblica e privata: il vero tema è quale modello di sviluppo si intenda costruire e quali garanzie saranno assicurate al lavoro, ai cittadini e al sistema economico del territorio.

L’aeroporto di Catania è una delle principali infrastrutture strategiche del Mezzogiorno e rappresenta uno straordinario motore di crescita per l’intera Sicilia. Attorno allo scalo ruotano migliaia di posti di lavoro diretti e indiretti e si sviluppano filiere fondamentali per il turismo, il commercio, la logistica, l’industria e la mobilità regionale, nazionale e internazionale.

Qualunque operazione societaria dovrà quindi essere accompagnata da un piano industriale serio, credibile, trasparente  e verificabile, fondato su investimenti certi, sul rafforzamento della competitività dello scalo, sul potenziamento del traffico passeggeri e merci e sulla piena integrazione con il sistema portuale, ferroviario e interportuale della Sicilia.

Contestualmente , CGIL, CISL, UIL Catania e FILT CGIL, FIT CISL e UILTRASPORTI chiedono garanzie vincolanti sulla salvaguardia di tutti i livelli occupazionali e sulla tutela dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, compresi quelli impiegati negli appalti e nell’indotto. Occorre escludere qualsiasi ipotesi di esternalizzazione finalizzata esclusivamente alla riduzione del costo del lavoro o al peggioramento delle condizioni contrattuali.

La crescita dell’aeroporto dovrà tradursi in occupazione stabile, qualificata, sicura e di qualità, valorizzando le professionalità esistenti e creando nuove opportunità di lavoro, senza alimentare precarietà o disparità di trattamento.

Le organizzazioni sindacali ritengono inoltre indispensabile che l’intero percorso di cessione si svolga nella massima trasparenza e sia orientato esclusivamente all’interesse generale, evitando logiche esclusivamente finanziarie o speculative che rischierebbero di indebolire il ruolo strategico dello scalo per lo sviluppo della Sicilia.

Per queste ragioni CGIL, CISL, UIL Catania e FILT CGIL, FIT CISL e UILTRASPORTI richiederanno un incontro alla SAC per conoscere nel dettaglio il percorso avviato, acquisire informazioni sul piano industriale, sulle prospettive occupazionali e sugli obiettivi strategici della società, avviando un confronto permanente lungo tutte le fasi dell’operazione.

Il futuro dell’aeroporto di Catania riguarda l’intera comunità. Le lavoratrici e i lavoratori non possono essere semplici spettatori di una scelta destinata a incidere profondamente sul loro futuro e su quello del territorio. Il sindacato confederale rivendica il proprio ruolo partecipativo e di rappresentanza affinché ogni decisione sia assunta nella massima trasparenza.


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