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Aeroporto di Catania, il Mpa avverte: “No scelte affrettate, subito un tavolo tecnico”
Pubblicato il 31 Maggio 2026
«Riteniamo doverosa una proroga immediata dei termini di scadenza della manifestazione di interesse per l’acquisto della quota di maggioranza di Sac. Lo scalo di Catania con il suo asset di oltre 12.5 milioni di passeggeri rappresenta il più importante, se non il vero, motore economico della Sicilia orientale e non si può pensare di arrivare alla privatizzazione a scatola chiusa senza il coinvolgimento diretto e vincolante del Consiglio Comunale. Non possiamo permettere che la privatizzazione lasci sulle spalle del comune di Catania solo i costi ambientali e viari, è importante che il miliardo di Euro di investimenti previsto dal piano ricada anche sul tessuto urbano della nostra città con impegni vincolanti sulle opere di compensazione per la città stessa, così come è importante che si garantiscano i livelli occupazionali dei lavoratori dello scalo e dell’indotto. Il nostro aeroporto non è una merce di scambio. La privatizzazione si fa alle condizioni dei catanesi per difendere il lavoro le infrastrutture e il futuro della nostra città. Metteremo in atto ogni intervento per un percorso condiviso e trasparente che metta al centro prima di tutto la tutela del territorio x difendere il futuro della nostra città delle infrastrutture e dei lavoratori».
Lo dichiara la coordinatrice Mpa Catania, Pina Alberghina.




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