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Trantino, la “giornata straordinaria” che non c’era
Pubblicato il 31 Maggio 2026
Domenico Cocuzza si è presentato all’ufficio anagrafico di San Leone alle 8:40 — dieci minuti dopo l’apertura — per rinnovare la carta d’identità. L’hanno rimandato a casa.
Non perché l’ufficio fosse pieno. Ma perché i dipendenti avevano già raggiunto il numero massimo di pratiche che si sentivano disposti a evadere. Numero massimo che, peraltro, nessuno aveva comunicato ai cittadini: né sui canali social del Comune, né all’ingresso dell’ufficio, né in nessun altro modo utile.
La stessa macchina comunicativa che bombarda quotidianamente i catanesi con post patinati e grafiche istituzionali non aveva trovato lo spazio per un dettaglio simile. E dire che dal 3 agosto 2026 la carta d’identità cartacea non sarà più valida: dietro ogni cittadino rimandato a casa si nasconde dunque un problema reale, non una semplice scocciatura.
Il sindaco Enrico Trantino ama le inaugurazioni, le dirette social, gli annunci ad effetto. Meno visibile è la sua capacità — o la sua volontà — di gestire l’ordinario. Di garantire che un ufficio pubblico funzioni. Che una “giornata straordinaria” non si trasformi in una barzelletta già alle 8:41 del mattino.
Trantino, risponda — non con un post — ma con un ufficio che apre, funziona, e non rimanda a casa chi si è alzato presto per fare il proprio dovere di cittadino.
Iena che osserva




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