Antimafia e mafia all’Ars, il capogruppo “5stelle” Cancelleri: “Cicero ha usato la stessa frase di Crocetta”


Pubblicato il 09 Agosto 2013

Intervista con il leader (nella foto) del movimento di Grillo alla Regione.E guardate le coincidenze. E ancora su Marco Forzese, presidente della commissione affari istituzionali…di iena amafiosa marco benanti

Puntuale come la denuncia di Crocetta (in conferenza stampa o in Procura, talora forse le confonde) su Giancarlo Cancelleri, capogruppo all’Ars del “Movimento5stelle”, che evidentemente non “obbedisce” ai desiderata che vengono dall’alto, si sono “abbattuti” i “fulmini” dell’Antimafia. Addirittura hanno tirato fuori storie del suo passato occupazionale. Lo ha fatto quello che Crocetta-Confindustria vogliono ai vertici dell’Irsap,la ex Asi, Alfonso Cicero.

Di mezzo adesso ci sono le nomine. Che sono al centro di uno scontro che passa dall’Ars. Ecco cosa ci ha detto Cancelleri…

“Abbiamo approvato l’articolato composto di tre articoli del ddl cosiddetto “antiparentopoli”. Adesso se ne riparlerà lunedì mattina alle ore 12 all’Ars.”Come ha preso le frasi di Cicero?“Guarda questa frase che ha detto Cicero relativa al mio datore di lavoro è la stessa utilizzata da Crocetta durante la campagna elettorale.Mi ha certamente amareggiato, come quando fu detta la prima volta, perché rispetto ad una opposizione di merito che non è personale e che facciamo sulle modalità delle nomine, in tutti i settori, è arrivato un attacco del tutto personale e gratuito”.Come lo vive?“Certo non può fare piacere, ma la vivo con serenità, non ho particolari problemi, perché non ho scheletri nell’armadio, conosco il vissuto mio ma soprattutto della persona per cui ho lavorato per molti anni, persona sempre legata al fare impresa nella legalità.In generale, si sta generando una situazione dell’antimafia e della mafia, del bianco e del nero; io dico che nella vita le posizioni possono essere tantissime, non è detto per forza se non sto con te sono contro di te e in questo vale in generale sul fronte mafia-antimafia” .Cosa è accaduto in questi giorni?“Mi ha fatto molto piacere di fronte ad un attacco personale che è anche a tutto l’Ars il fatto che il presidente Ardizzone in qualche modo si è fatto sentire, sia tributandomi solidarietà, ma anche difendendo l’Assemblea nel suo complesso”.Questo tipo di attacchi hanno un significato più ampio a suo avviso?“Il senso è quello di trovare innanzitutto chi sta spingendo per sottolineare questo problema delle nomine ed io sono il presentatore di un disegno di legge per il riordino della governance dell’Irsap; noi ci immaginiamo un modello dove le associazoni di categoria possono esprimere un proprio candidato, in tal modo all’Irsap potrebbe andare un artigiano, un commerciante, un agricoltore avendo i titoli e in questo modo rispettando la legge. Non è che per forza devono andare altri, magari sulla base della delegittimazione sul crinale mafia-antimafia di chi non la pensa come loro.Mi dispiace poi che di fronte a quanto accaduto non ci sia stata minimamente una presa di posizione – quanto meno a garantire l’Ars- da parte del presidente Crocetta, pure lui fa parte del Parlamento. Mi aspettavo di più”.Ma perché per forza Cicero?“A questo sinceramente non ho cercato una risposta, non è una domanda che non mi sono posto; probabilmente è una persona interna ad un sistema di Confindustria, dove c’è Montante. Ricordo che una volta una cronista, in occasione delle nomine degli assessori, chiese a Crocetta: ‘la Vancheri è in quota Pd o Udc?’ E Crocetta rispose che era ‘in quota Montante’.”Cosa accadrà adesso?“La vicenda nomine è in commissione, dove ieri c’è stato una sorta di ‘fuggi fuggi’ di quattro deputati.Giustamente ci sarà un approfondimento sulle nomine, sui titoli dei possibili candidati, e gli uffici ci daranno indicazioni per votare. Di qui un rinvio, una proroga dei tempi.Ma c’è una sorta di giallo: Forzese dice che tramite una telefonata il presidente Ardizzone avrebbe dato una proroga di trenta giorni, che fa spostare il termine dal 16 agosto al 16 setembre. Ma cosi non è. Ardizzone dice –e ci sono testimoni al riguardo- che non è così e che il la proroga è, come dice la legge, di dieci giorni, quindi al 26 agosto. Allora, io capisco tutto, ma barare in questa maniera bambinesca è secondo me molto grave. Quindi, la commissione si occuperà di questa vicenda il 26 agosto. E noi ci saremo”.


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