Appunti grammichelesi, vicenda precari: l’opposizione s’è mossa, Cgil e Cisl un po’ meno


Pubblicato il 21 Novembre 2019

iena marco pitrella

Ha un dovere il comune di Grammichele: stabilizzare i lavoratori precari. Del resto, la vicenda riguarda “solo” 97 dipendenti a tempo determinato e riguarda i 17 “LSU”.

S’è mossa l’opposizione, dunque: nella seduta di martedì, il 19 novembre, è stata votata da tutto il consiglio comunale la “proposta d’impegno per la stabilizzazione dei precari” presentata dai cinque consiglieri dell’opposizione nella seduta precedente, quella del 16 novembre. A firmare l’atto (così come la richiesta di convocazione straordinaria del 16), Rosetta Attaguile e Rosario Campanello e Renzo Giandinoto, Rosario Cannizzo e Ignazio Giandinoto.

Proprio la seduta di sabato scorso, quella del 16 novembre, che, centrale nella faccenda, va raccontata: tutti presenti tutti i lavoratori precari durante il consiglio comunale. Presenti i lavoratori precari tutti. Presente l’amministrazione comunale e presenti i consiglieri comunali, della maggioranza e dell’opposizione.

Tutti presenti tutti, dicevamo, al consiglio comunale… o quasi.

Presente la Uil ma assente la Cgil e assente la Cisl, tanto per essere precisi. Pare quasi che questi, i sindacalisti, abbiano scambiato la seduta straordinaria del consiglio comunale per una manifestazione politica, e abbiano deciso sulla base di quella brutta parola – “politica” – di non partecipare. E pensare che, correttamente, erano stati invitati pure da chi presiede il consiglio comunale, Samuele Palermo.

Tutt’un programma, infatti, la motivazione contenuta in una lettere, firmata da Cgil e Cisl, rivolta allo stesso presidente del consiglio comunale: “eventuali iniziative intraprese dalla parte Politica che richiedevano la presenza delle parti sociali, andavano preventivamente concordate e pianificate…”

Parte politica”?… ecco

Meno male che il consiglio comunale lo chiamano “civico consesso”.

Tutti presenti tutti, quindi: tranne il sindacato, una quota parte per così dire.

Che poi, a dirla tutta, all’assemblea del 12 novembre indetta nella sala consiliare, il sindacato tutto era presente a proclamare “lo stato di agitazione”. Essere presenti anche sabato al consiglio straordinario sarebbe stata la continuazione, per così dire “naturale”, di quanto cominciato: invece assente la Cgil e assente la Cisl.

In fondo, non c’è motivo per non fare la stabilizzazione: l’85% dello stipendio (circa 900 euro mensili), fra l’altro, è a carico della Regione, quella stessa Regione che – si legge nella proposta d’impegno presentata dall’opposizione – “ha previsto lo stanziamento delle somme attualmente assegnate ai comuni, sino al 2038, a condizione che gli enti locali (quindi il comune) avviino le procedure di stabilizzazione con relativo bando di assunzione entro il 2020.

I soldi ci sono: “gran parte dei comuni siciliani – è scritto sempre nella proposta d’impegno – hanno già stabilizzato il personale precario”.

Il danno è tutto per quel centinaio di famiglie… ma anche per il paese e anche per il comune, il nostro comune, dato che “il personale è indispensabile per assicurare il normale funzionamento della macchina amministrativa”… ormai da più di vent’anni.

L’opposizione s’è mossa e di conseguenza pure la maggioranza: il sindacato un po’ meno.

 


Dalla stessa categoria

Lascia un commento

Altre Notizie

9 min

Al Presidente della Regione siciliana. All’Assessore Regionale per le autonomie locali. All’Assessore Regionale per la salute. Premessoche: Con determina dirigenziale n. A06/ATT PROD/369 del 13 giugno 2025, la Direzione “Sviluppo Attività Produttive – SUAP – Tutela del consumatore”, E.Q. “Gestione Mercati Storici – concessioni suolo pubblico”, del Comune di Catania ha concesso alla società Sciù […]

2 min

comunicato stampa Sono ormai trascorsi due mesi dall’arrivo del ciclone Harry, che ha devastato le coste della Sicilia orientale e l’interno dell’isola. Mareggiate violente ed alluvioni che hanno provocato distruzione di lungomari, voragini, danni ai sottoservizi (Enel, acqua, fogne), blocchi ferroviari, danni al settore agricolo siciliano stimati in oltre 700 milioni di euro. Serre, oliveti e […]

2 min

“L’approvazione dell’ipotesi di accordo da parte dell’assemblea dei lavoratori della SIFI S.p.A. segna un punto di svolta importante, ma non conclusivo, per la salvaguardia di questa eccellenza del polo farmaceutico etneo. È un segnale positivo che il numero degli esuberi sia sceso dai 52 inizialmente annunciati a 39 unità totali, e che l’uscita dei lavoratori […]