di Leda Morana Quattro domeniche in cui i frutti della terra del vulcano Etna diventano profumi sapori e storie da condividere. 4, 11, 18, 25: quattro numeri che sembrano usciti dall’urna del lotto e invece, a Zafferana, segnano le quattro domeniche in cui i sapori del vulcano diventano protagonisti dell’Ottobrata. Nata all’inizio degli anni Ottanta […]
Assessorato Beni culturali – Tardino (Lega): cultura e identità nel DNA Lega, i 5 stelle ancora una volta inadeguati e fuori luogo
Pubblicato il 08 Marzo 2020
Palermo, 8 marzo 2020: “In un momento di grave difficoltà, in cui il Paese si confronta con decisioni drammaticamente urgenti, alcuni deputati grillini ritengono sia opportuno parlare di nomine e assessorati, attaccando e insultando la Lega siciliana. Le preoccupazioni e le esigenze dei cittadini sono oggi ben altre e la politica, quella vera, dovrebbe nell’emergenza dare l’esempio e dimostrarsi responsabile, anziché polemizzare su rimpasti e accordi.”
Esordisce così Annalisa Tardino, europarlamentare della Lega, nel commentare le parole di Antonio De Luca e Giorgio Pasqua, deputati del Movimento 5 stelle all’Assemblea Regionale Siciliana, in merito ad un’eventuale nomina di un esponente leghista quale Assessore ai Beni culturali e all’Identità Siciliana.
“Al di là della mancanza di opportunità, gli attacchi grillini sono anche profondamente sbagliati da un punto di vista politico. Vorrei, infatti, ricordare che la difesa della cultura e dell’identità è sempre stata nel DNA della Lega, e a maggior ragione lo è in Sicilia, in cui gli uomini e le donne della Lega Salvini Premier sono esempi di cittadini per bene, di cultura e innamorati della propria terra, per il cui rilancio si impegnano quotidianamente e con competenza nell’interesse di tutti i cittadini”.
“Inoltre- conclude la Tardino- in merito ai commenti sul gruppo della Lega all’Ars, inviterei piuttosto gli esponenti grillini a guardare in casa propria, dove tra tensioni, minacce e divisioni, la priorità è la ricerca di nuove sistemazioni per sfuggire al fallimento dell’azione politica di un gruppo ormai inesorabilmente avviato alla scissione. Noi, invece, pensiamo ai problemi della gente e alle misure da individuare per uscire tutti insieme da questa crisi sanitaria, che non è questione di partiti o colore politico, ma di serietà e responsabilità”.




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