La possibile riorganizzazione della partecipata regionale si intreccia con gli equilibri di Forza Italia e con il passaggio dell’avvocato Villardita verso l’MPA di Raffaele Lombardo. Sullo sfondo, la contrapposizione tra Schifani e l’area vicina a Marco Falcone.In politica, si sa, nulla accade per caso. O forse, in Sicilia, le coincidenze sono diventate davvero troppe.Qualche giorno […]
MAAS, Schifani manda messaggi chiari. Villardita cambia casacca: coincidenza o mossa per salvare la poltrona?
Pubblicato il 25 Ottobre 2026
La possibile riorganizzazione della partecipata regionale si intreccia con gli equilibri di Forza Italia e con il passaggio dell’avvocato Villardita verso l’MPA di Raffaele Lombardo. Sullo sfondo, la contrapposizione tra Schifani e l’area vicina a Marco Falcone.
In politica, si sa, nulla accade per caso. O forse, in Sicilia, le coincidenze sono diventate davvero troppe.
Qualche giorno fa avevamo raccontato del rischio di un vero e proprio commissariamento del MAAS, la società partecipata al 94% dalla Regione Siciliana.
Un commissariamento senza commissario, naturalmente. L’ipotesi era quella di abolire il Consiglio di amministrazione per sostituirlo con un amministratore unico.
Ma con un particolare tutt’altro che secondario: secondo le indiscrezioni, l’amministratore unico sarebbe stato proprio l’attuale presidente del CdA.
Insomma, si sarebbe cambiato tutto per lasciare sostanzialmente invariato il vertice della società.
Una riorganizzazione amministrativa oppure un’operazione per eliminare qualcuno, mantenendo qualcun altro esattamente al proprio posto?
Ed è qui che la vicenda assume contorni decisamente politici.
Secondo alcune interpretazioni, dietro l’operazione si nasconderebbe la volontà di ridimensionare gli uomini riconducibili all’eurodeputato Marco Falcone.
Tra questi, proprio l’avvocato Antonio Villardita, vicepresidente del MAAS ed (EX) esponente di Forza Italia, politicamente vicino a Falcone.
Ed ecco il colpo di scena.
Mentre si discute del futuro del Consiglio di amministrazione, Villardita lascia Forza Italia e apre un’interlocuzione con il Movimento per l’Autonomia di Raffaele Lombardo.
Una coincidenza? Una scelta di convinzione politica? Oppure un’abile operazione di riposizionamento?
Perché, se l’obiettivo della riorganizzazione fosse davvero quello di ridimensionare gli uomini di Falcone, il cambio di sponda politica di Villardita assumerebbe un significato decisamente particolare.
Ha cambiato idea politica oppure ha intuito che, per conservare una poltrona, potrebbe essere necessario cambiare interlocutore?
Sono domande, naturalmente. Ma domande che meritano una risposta.
Anche perché l’ipotesi di nominare amministratore unico l’attuale presidente del CdA solleva un interrogativo: se si voleva cambiare la governance del MAAS, perché mantenere alla guida proprio chi già la presiede?
Se questa lettura trovasse conferma, il messaggio politico attribuito a Schifani sarebbe chiaro: gli equilibri della maggioranza passano anche dalle società partecipate.
E allora viene spontaneo chiedersi: siamo di fronte a una riorganizzazione amministrativa oppure a un nuovo capitolo dello scontro interno al centrodestra siciliano?
E Villardita? Ha semplicemente cambiato idea oppure ha capito prima degli altri da quale parte potrebbe convenire stare?
Ma soprattutto, quando finirà questa guerra interna alla maggioranza che governa la Sicilia?
Perché mentre la politica discute di alleanze, appartenenze e poltrone, imprese e cittadini attendono risposte su ben altre questioni.
Al MAAS l’amministratore unico resta, per ora, un’ipotesi. Il riposizionamento politico di Villardita, invece, è già una notizia.
E forse non è affatto una coincidenza.
Iena che osserva.




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