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Bonaccorsi e Ciancio (M5s): “Aeroporto ai privati, il controllo pubblico verso l’addio”
Pubblicato il 05 Giugno 2026
Catania, 5 maggio 2026 – Nel corso del Consiglio comunale straordinario dedicato al futuro della Sac e dell’aeroporto di Catania, i consiglieri del M5s Ciancio e Bonaccorsi hanno ribadito con fermezza la propria contrarietà al percorso di privatizzazione avviato attraverso la Manifestazione di Interesse pubblicata il 4 maggio 2026, il cui termine è stato recentemente prorogato al 15 giugno.
A Palazzo degli Elefanti, è bene precisarlo, erano presenti tantissimi cittadini, sindacati e associazioni di categoria, ma non i vertici di Sac e Camera di Commercio i quali, sebbene invitati a partecipare anche in collegamento da remoto, non si sono presentati per tutta la durata della seduta (di circa 3 ore).
Riteniamo gravissimo procedere alla cessione della quota di maggioranza senza che siano stati illustrati in maniera chiara e dettagliata i motivi della vendita, senza un preventivo coinvolgimento delle categorie produttive, delle organizzazioni sindacali, delle istituzioni locali e dei cittadini. Ancora più grave è che una scelta di tale portata venga assunta in una fase in cui il socio di maggioranza risulta commissariato da anni e non rappresenta alcun mandato democraticamente espresso, ma esclusivamente l’autorità che lo ha nominato, il Presidente della Regione Renato Schifani.
L’aeroporto di Catania rappresenta un asset strategico fondamentale per lo sviluppo economico, turistico e occupazionale del territorio. Mantenere una maggioranza pubblica significa garantire che le scelte future siano orientate all’interesse collettivo e non esclusivamente alla massimizzazione del profitto privato.
Sostenere che il settore pubblico non sia in grado di accompagnare la crescita dello scalo etneo equivale a trovare un alibi, considerato che altri aeroporti simili in Italia, anche con un numero di viaggiatori più basso, riescono a fare molto meglio di noi. Una motivazione che non può essere accettata come giustificazione per rinunciare a un’infrastruttura che negli anni ha dimostrato straordinarie potenzialità di sviluppo e redditività.
Per queste ragioni chiediamo l’immediata sospensione della procedura, possibilità prevista anche dallo stesso articolo 1.10 dell’avviso, per consentire l’apertura di un tavolo istituzionale che coinvolga tutti gli attori interessati, affinché il futuro dell’aeroporto di Catania venga deciso alla luce del sole e nell’interesse esclusivo della comunità.
Non si tratta soltanto di una scelta societaria o finanziaria. Si tratta di decidere chi guiderà lo sviluppo economico del nostro territorio nei prossimi decenni. L’aeroporto di Catania è un bene della collettività e come tale deve continuare a essere governato nell’interesse pubblico.
Graziano Bonaccorsi e Gianina Ciancio
Consiglieri comunali M5s


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