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Bonaccorsi (M5s) E Caserta (Pd): “Contro la dispersione scolastica servono più investimenti nell’istruzione, non l’ennesimo supermercato”
Pubblicato il 08 Luglio 2026
I lavori del supermercato di via Palazzotto procedono spediti. Eppure, a distanza di oltre due anni dall’inizio della vicenda, restano ancora senza risposta le numerose questioni urbanistiche e amministrative che abbiamo sollevato con interrogazioni, accessi agli atti, commissioni consiliari, conferenze stampa, sopralluoghi, manifestazioni pubbliche e un esposto congiunto depositato alla Procura della Repubblica.
Nonostante tutto questo, il cantiere va avanti.
Ma il problema non è soltanto via Palazzotto.
Il vero problema è che Catania continua ad autorizzare nuovi supermercati senza un Piano Commerciale aggiornato e senza il nuovo Piano Urbanistico Generale (PUG). Manca una visione complessiva della città.
Ci chiediamo: qual è la strategia dell’Amministrazione? Quanti supermercati può ancora sostenere Catania? Chi decide dove devono sorgere e sulla base di quali criteri?
Non siamo contrari agli investimenti privati.
Siamo contrari all’assenza di regole.
La popolazione non cresce in misura tale da giustificare questa continua espansione della grande distribuzione, mentre il commercio di prossimità è sempre più in difficoltà. Eppure si continua a costruire senza una vera programmazione.
Nel caso di via Palazzotto continuiamo a ritenere che permangano rilevanti questioni urbanistiche che meritano il massimo approfondimento, anche con riferimento alla destinazione dell’area prevista dagli strumenti di pianificazione e alle procedure seguite per autorizzare l’intervento.
Abbiamo piena fiducia nel lavoro della magistratura, alla quale spetta ogni valutazione sugli esposti presentati.
Ma in una città in cui la Commissione Antimafia incontra Prefettura, DDA, DIA e Forze dell’Ordine per affrontare la recrudescenza della criminalità organizzata, e che continua a registrare livelli allarmanti di dispersione scolastica e disagio sociale, ci saremmo aspettati priorità diverse.
Una città che rinuncia a programmare la scuola, la cultura e i servizi pubblici difficilmente riuscirà a costruire gli anticorpi contro il disagio sociale e la criminalità. Catania ha bisogno di più presìdi educativi e meno improvvisazione urbanistica. Perché il futuro dei nostri ragazzi non può essere deciso da un carrello della spesa, ma da una scuola aperta, da una biblioteca e da un quartiere che offre opportunità.
A Catania si realizzano supermercati con una velocità che non riusciamo ad avere per costruire una scuola, una biblioteca o un impianto sportivo. È questo il modello di città che vogliamo?
Per questo continueremo a portare avanti questa battaglia nelle sedi istituzionali.
Le regole urbanistiche valgono per tutti oppure possono essere interpretate in modo diverso a seconda dei casi? E soprattutto: quando Catania avrà finalmente un Piano Commerciale e un nuovo Piano Urbanistico Generale?
Graziano Bonaccorsi, capogruppo Movimento 5 Stelle
Maurizio Caserta, capogruppo Partito Democratico.



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