Breve elogio del metodo Rita


Pubblicato il 12 Novembre 2011

di Iena Ridens Che Rita Borsellino (nella foto) sarà il prossimo sindaco di Palermo è un fatto pressoché scontato. Il punto è capire quando lo diventerà, perché le dimissioni di Diego Cammarata si allontanano, ed il suo mandato potrebbe arrivare a scadenza naturale. Il sindaco dimezzato, che nell’ultimo anno più che amministrare la città è parso ai più subire il peso di una carica ormai diventata insostenibile, avrebbe voluto dimettersi da molto tempo, quando ancora Berlusconi era potente e avrebbe potuto garantirgli una via di fuga: sottosegretario o, in caso di elezioni, un bel piazzamento nella lista bloccata prevista dal Porcellum con approdo garantito alla Camera. Ma si sa, il diavolo si annida nei dettagli, e proprio un dettaglio, la fine dell’Impero di Arcore, ha fatto sballare tutti i programmi a Dieguito, che adesso dovrebbe dimettersi per ragion di partito senza avere neppure uno straccio di certezza per il proprio futuro. Che poi, nel mezzo di questi discorsi, ci sia la città di Palermo, già capitale dell’impero di Federico Secondo di Svevia, è fatto che al centrodestra non sembra interessare molto, concentrato com’è sul proprio destino che appare una incognita, come partito e come singoli.A cercare di rimettere insieme i cocci ci penserà, appunto, Rita. Amatissima dalla sinistra e con un cognome che potrebbe riscaldare i cuori dei militanti della destra pura e dura, in libera uscita dal berlusconismo e dai Berluscloni, molto peggiori dell’originale (il fratello Paolo era un militante missino che rivendicava con orgoglio il suo passato). E questo succederà nonostante il tafazzismo del centrosinistra e la vocazione a coltivare il proprio micragnoso orticello che si è impadronita dell’Idv, a Roma con Di Pietro che dice peste e corna di Mario Monti, salvo poi esser ricondotto dai suoi militanti alla scelta sensata di sostenerlo, così come a Palermo dove Leoluca Orlando scalpita per rinverdire i fasti di una stagione consumatasi venti anni (lasciando in eredità, ad esempio, gli Lsu).Ora, quello che merita di essere sottolineato è il come, Rita, si stia avvicinando alla sua candidatura ed elezione. Rivendicando un percorso politico coerente dentro la sua coalizione, senza cedere alla tentazione di mettere su Fronti Popolari di Liberazione Comunale imbarcando armi e bagagli il Terzo Polo. E cioè mettendo in discussione proprio il metodo politico del Presidente della Regione, Raffaele Lombardo, che del mettersi al centro della scena approfittando delle divisioni altrui (spesso provocandole) ha fatto una religione. C’è riuscito anche con il Pd a livello regionale, a cui ha ammannito la possibilità di tornare dentro le stanze del potere per via inciuciativa, diventando alla fine solo lo strumento attraverso cui Raffaele ha regolato i conti con la coalizione di centrodestra e con gli uomini che la rappresentavano (su tutti l’asse familiare Firrarello-Castiglione); senza che l’inciucio sia mai diventato alleanza politica spendibile a livello nazionale o per le prossime regionali.Rita, insomma, con il sue “Vade Retro, Raffa”, ha dimostrato ai maggiorenti del Pd che a Lombardo si può dire di no. Se una scelta solitaria diventasse metodo di partito, vuoi vedere che la centralità lombardiana (“per vincere c’è bisogno di Raffaele”) finirebbe per rivelarsi, non un dogma, ma qualcosa che si avvicina al bluff?

Iena Ridens


Dalla stessa categoria

Lascia un commento

Altre Notizie

3 min

“Garantire il diritto allo studio all’integrazione all’inclusione sociale dei cittadini, adulti e minori, con disabilità. Nessuno può essere lasciato indietro. Proprio per questo i diritti non si tagliano e il servizio Asacom in tutte le scuole è indispensabile. C’è un limite che nessuna amministrazione dovrebbe mai oltrepassare: quello dei diritti fondamentali delle persone. Apprendere che, […]

1 min

Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil di Catania COMUNICATO STAMPA Si chiude con il pagamento delle retribuzioni arretrate una fase cruciale della vertenza Edilzeta che, nelle ultime settimane, ha coinvolto oltre 300 lavoratrici e lavoratori impegnati nei cantieri delle province di Catania, Ragusa e Palermo. L’azienda ha rispettato gli impegni assunti nel corso del […]

1 min

comunicato sindacale “La Regione non può permettersi di perdere oltre metà del proprio personale senza garantire un ricambio adeguato. Il via libera al turnover al 125% è una scelta giusta, adesso bisogna accelerare le assunzioni e valorizzare chi entrerà negli uffici regionali”. Con queste parole il segretario regionale UGL Autonomie, Ernesto Lo Verso, commenta il […]

2 min

riceviamo e pubblichiamo: Il Presidente della Regione Siciliana, su proposta dell’Assessore Regionale alle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica, ha disposto lo scioglimento del Consiglio Comunale di Castel di Iudica e la nomina della dott.ssa Venera Greco, dirigente regionale in quiescenza, quale Commissario Straordinario fino al rinnovo degli organi comunali per scadenza naturale. Il provvedimento […]