Catania città solidale (“Cunnutu cu ci criri”) terzo atto: azione!


Pubblicato il 08 Agosto 2013

Di Iena RidensTitolo: come cercare di recuperare una gran malacumpassa cavandosela con pocoAttori: Caritas Diocesana di Catania – Assessorato al Welfare del Comune di CataniaRiassunto delle puntate precedenti:allora…la Caritas all’improvviso decide di chiudere l’Help Center, unico centro di accoglienza per persone senza dimora di Catania (finanziato con fondi 8Xmille destinati alla Chiesa Cattolica) per l’intero mese di agosto…per lavori “urgenti” di ristrutturazione dei locali, chissà come mai proprio in agosto…proprio quando, invece, dovrebbero intensificare l’assistenza gli indigenti…vabbè…Alcune associazioni di volontariato della città, tra le quali la Ronda dell’Amicizia, attiva in città da circa 20 anni, si pongono il problema su come fare a risolvere il problema, come cioè garantire un minimo di conforto alle persone che vivono per strada nella nostra città durante un mese durissimo, quello più caldo dell’anno, decidono così di coinvolgere le istituzioni e chiamano l’Assessore alle Politiche Sociali (o welfare) Fiorentino Trojano. Tutti si mettono al lavoro per trovare una struttura dove poter far permanere le persone senza casa durante le ore più calde della giornata e dove distribuire pasti caldi in sostituzione temporanea dell’Help Center inesorabilmente chiuso in estate…la soluzione sembra trovata, si parla di una tensostruttura da sistemare nei pressi della stazioneColpo di scena! A un certo punto succede che la Caritas, accorgendosi della gran brutta figura fatta con i catanesi, anche grazie al clamore che la chiusura della struttura ha avuto sulla stampa locale, decide di correre ai ripari e d’accordo con l’Assessore mette mano di corsa all’emergenza. Si decide di distribuire panini sotto un gazebo davanti l’Help Center, ecco la grande soluzione! Portata alla conoscenza di tutti a suon di comunicati e di proclami e anatemi contro i dissidenti su facebook.Epilogo: La Caritas tenta di recuperare la faccia con la città, l’Assessore si mette l’anima in pace e fa tanta meno fatica. Le persone senza casa di Catania sono state inondate di panini, ma sono rimaste sole, al caldo e senza l’unico punto di riferimento della città, chiuso per tutto agosto.FINE.


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