Catania e il suo futuro. Attanasio (Cisl): “Basta annunci ed emergenze. Serve trasformare impegni in risultati”


Pubblicato il 25 Agosto 2026

COMUNICATO STAMPA

Dopo la stagione estiva, una ricognizione sui dossier aperti  

«Pfizer e polo farmaceutico; StM e zona industriale; infrastrutture e viabilità; sanità territoriale e servizi sociali; legalità e decoro urbano»  

«Troppo spesso abbiamo assistito ad annunci di probabili soluzioni già definite, senza un reale confronto con il mondo del lavoro» 


Catania, 24 agosto 2026 – «Catania non può vivere di emergenze e sporadici annunci. Servono visione, dialogo sociale, programmazione e capacità di trasformare gli impegni in risultati. Dopo la stagione estiva, sarà necessario tornare sui problemi che attendono risposte concrete, con l’auspicio che ci sia la stessa attenzione politica riservata di recente ad alcuni eventi religiosi».

Ad affermarlo è Maurizio Attanasio, segretario generale della Cisl di Catania.

«I dossier aperti riguardano nodi decisivi – continua – a partire da lavoro e sviluppo: il futuro di Pfizer e del polo farmaceutico siciliano, gli impegni su STMicroelectronics e la zona industriale (sicurezza, viabilità, opportunità per i giovani). C’è il capitolo sanità e servizi sociali – dalla sanità territoriale alla scuola, dalla disabilità alle politiche per gli anziani, le azioni da mettere in campo sull’invecchiamento attivo e il controllo delle strutture socio-assistenziali – e quello, cruciale, delle infrastrutture e dei servizi essenziali: trasporti pubblici, completamento della metropolitana, aeroporto, reti idriche, depurazione e fognature. E ancora, sicurezza, legalità, decoro urbano e tanto altro».

Secondo la Segreteria della Cisl catanese, «accanto ai grandi dossier istituzionali, c’è una Catania che ogni giorno chiede aiuto ai nostri sportelli sindacali». «È la Catania dello svantaggio sociale, delle fragilità spesso invisibili – sottolinea Attanasio – di famiglie che non reggono più il caro-vita, anziani a rischio isolamento, giovani senza prospettive, persone con disabilità che incontrano ancora ostacoli nell’accesso ai servizi. Sono racconti di abbandono, precarietà, disagio abitativo. Questa realtà chiede politiche pubbliche capaci di prevenire lo svantaggio e contrastare le disuguaglianze».

«Su molti temi sono stati assunti impegni e avviati percorsi importanti – ricorda il numero uno della Cisl etnea –  che la Cisl, con tutte le sue Federazioni e i propri Enti, seguirà con attenzione e spirito costruttivo. Ma troppo spesso abbiamo assistito ad annunci di probabili soluzioni già definite, senza un reale confronto con il mondo del lavoro, quasi a “cercare” la disintermediazione sociale. Adesso è il momento della verifica, non politica, ma di merito: cosa è stato fatto, cosa è fermo, tempi, risorse impegnate, responsabilità, ostacoli da rimuovere».

«La Cisl è un’organizzazione sindacale, non un soggetto politico – evidenzia Attanasio – rappresenta lavoratori e persone, avanza proposte di merito, si confronta con le istituzioni e verifica i risultati. Nelle prossime settimane, l’esecutivo della Cisl di Catania farà una ricognizione dei principali dossier aperti, mettendo in fila impegni, provvedimenti, risorse, tempi e risultati anche grazie al grande lavoro di analisi svolto dalle Federazioni e dagli Enti che, giusto ricordarlo, rappresentano nel catanese circa 60.000 iscritti, tra lavoratrici, lavoratori, giovani e pensionati, e altre 50.000 persone che ogni anno si rivolgono ad essa per usufruire dei servizi di patronato e di assistenza fiscale».

«Non vogliamo un libro delle colpe – precisa Attanasio – ma una mappa delle responsabilità e delle soluzioni. Non servono altre dichiarazioni: servono concretezza, tempi certi e responsabilità definite. Non ci interessa alimentare sterili contrapposizioni: ci interessa verificare gli impegni e misurare i risultati, riconoscendo pubblicamente ciò che sarà stato fatto bene».

«Commette un grave errore chi, non potendo sostenere il confronto sul merito, liquida le nostre critiche dicendo che vorremmo sostituirci alla politica. La Cisl è il sindacato che mette al centro la persona e la sua dignità e attraverso la rappresentanza, la contrattazione, la tutela e la partecipazione, eserciterà fino in fondo il ruolo di rappresentanza sociale che le è conferito dalla Costituzione e dal mandato dei lavoratori. Catania non può più attendere».


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