Catania “elezioni e denari”, Bianco annuncia querele, D’Urso ribatte: “facciamo il processo…”


Pubblicato il 07 Maggio 2013

S’ infiamma la campagna per sindaco rossazzurro: ecco le ultime dei “due duellanti”….Ecco il comunicato dell’ing….

D’URSO: OCCORRE FARE LUCE SULL’USO DEI FONDI DELLA MARGHERITASE QUESTO VUOL DIRE DIFFAMARE ENZO BIANCO, FACCIAMO IL PROCESSO“Enzo Bianco ha annunciato di aver presentato querela contro Tuccio D’Urso, che lo avrebbe diffamato. Oggetto del contendere la richiesta di chiarimenti sull’uso dei fondi della Margherita, argomento oggetto di una indagine aperta un anno fa dalla Procura di Roma e non ancora conclusa.D’Urso ha chiesto chiarimenti a proposito del denaro che – secondo gli atti dell’inchiesta – sarebbero stati assegnati a Enzo Bianco e utilizzati, a Catania, attraverso una società di servizi. Circostanza che lo stesso Enzo Bianco non ha mai chiarito né smentito del tutto.Secondo D’Urso è fondamentale escludere che nella campagna elettorale per il rinnovo dell’amministrazione comunale di Catania questi finanziamenti, oggetto di inchieste e di arresti, possano entrare in gioco a qualsiasi titolo.”Ho chiesto, a garanzia della trasparenza e della correttezza delle operazioni elettorali – afferma D’Urso – che gli amministratori della Margherita catanese esibiscano i loro bilanci, dimostrando l’esatta corrispondenza dei versamenti del tesoriere nazionale con le fatture e i giustificativi delle spese. Si tratta di soldi pubblici e la Margherita non presenta candidati sotto le sue insegne. In cosa consiste – conclude D’Urso – la diffamazione rispetto a queste richieste?”Il “contenzioso” tra i due candidati alla carica di primo cittadino di Catania, ha in realtà un precedente, proprio nella vicenda del piano parcheggi. Fin dal primo momento, D’Urso ha infatti accusato Bianco di aver ostacolato – in sede politica – i progetti di sviluppo elaborati dalla giunta guidata da Umberto Scapagnini. E di essere, con le sue iniziative, l’ispiratore delle inchieste della procura catanese.Anche in quel caso Bianco ha presentato una querela per diffamazione. Circostanza in cui è stata predisposta la lettera che l’ex senatore “minaccia” adesso di rendere pubblica.”Io non ho mai “ritrattato” le mie osservazioni sull’attivita’ politica e amministrativa di Enzo Bianco a Catania – replica Tuccio D’Urso – . E la lettera in questione, concordata tra gli avvocati, come si usa in questi casi, dà atto al senatore del fatto che i toni da me usati fossero “forzati”, ma conferma in pieno la sostanza delle mie affermazioni di allora.”Affermazioni confermate – nella loro fondatezza – perfino dalla procura generale che, nella requisitoria del processo di appello per la vicenda parcheggi, ha sentito il bisogno di evidenziare come il processo fosse stato ispirato dalla politica locale.”Credo di poter pretendere – in qualita’ di cittadino catanese e di candidato sindaco – che la campagna elettorale, a cui concorre anche Enzo Bianco, si svolga senza alcuna “turbativa” politica o finanziaria. “Che io sia una persona perbene, un onesto servitore dello Stato, ingiustamente accusato dalla malapolitica e’ stato accertato e confermato in ben due gradi di giudizio.”A Bianco non chiedo una conferma altrettanto impegnativa, anche perche’ il processo per l’uso dei fondi della Margherita si svolgera’ a Roma, in tempi che non sono certi né noti.”Mi basta – in questa fase – una verifica della corrispondenza tra le somme registrate in entrata e quelle giustificate in uscita dai bilanci della Margherita catanese. E se questa è diffamazione, facciamo pure il processo…” “

 


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