Catania “emergenza sismico-mediatica” Tondo Gioeni: chi abbatte il ponte è “Tele Cemento”


Pubblicato il 15 Agosto 2013

di Iena EmittenteChi ha offerto al catanese il servizio di informazione più dettagliato a proposito dell’abbattimento del ponte Gioeni? La Rei Tv.Chi ha seguito minuto per minuto l’evento, anche con una diretta streaming? La Rei Tv.Chi ha parlato con dovizia di particolari dei dettagli più tecnici che riguardavano le macchine che andavano ad addentare il cavalcavia? La Rei Tv.Perché? Semplice, chi ha abbattuto il ponte è colui che ne ha dato massima informazione.”quelle potenti pinze idrauliche in grado di sbriciolare ogni manufatto” così come recitavano i servizi televisivi della rei portavano impressa la sigla della Tosa appalti srl. Amministratore unico e rappresentante legale della società è Alfio Tosto che è anche amministratore unico e legale rappresentante della Rei Tv.L’emittente televisiva e l’impresa edile condividono proprietà e locali siti al confine tra Aci S.Antonio ed Acireale a pochi passi dal casello autostradale. È noto infatti che la Rei abbia i suoi uffici all’interno di quello che è sempre stato definito un cementificio.I giornalisti della televisione per giorni hanno parlato della necessità dell’abbattimento tacendo il fatto che la passata amministrazione ne avesse giudicato la superfluità, ne è dimostrazione anche la perizia, pubblicata da La Sicilia pochi giorni fa, a firma dell’ex esperto alla mobilità Giacomo Guglielmo, in cui si avverte che il ponte non è esposto ad alcun rischio sismico.Nessun intervistato tra i cittadini, che guardano davanti ai loro occhi sbriciolarsi il cavalcavia, mostra dubbi sull’abbattimento. Ai microfoni della Rei persino i bambini sono contenti che il ponte vada via.La Tosa appalti è la stessa ditta che dal 2005 ha curato tutti i lavori della circonvallazione da via Sebastiano Catania: compreso quelli che hanno interessato collettore fognario e la realizzazione rotonda di San Nullo.Nel 2009 l’azienda realizza il sottopasso collegante viale Fleming con la circonvallazione. Dal 2005 ad oggi passano ben tre sindaci: Scapagnini, Stancanelli e Bianco. Nel 2006 la ditta comincia già a minacciare di chiudere i cantieri perché il comune non paga, nel 2009 accade lo stesso. Il debito non viene saldato per tanto tempo.Stancanelli dicevamo, da ultimo decide di non abbattere più il ponte e la Tosa non completa i lavori per cui è stata ingaggiata quindi non viene neanche saldata per ciò che ha già fatto. Il primo atto di Bianco sindaco è l’abbattimento. L’intera operazione vale per l’azienda milioni di euro.Ma di chi stiamo parlando? Alfio Tosto, classe 37, imprenditore edile acese gestisce l’azienda in famiglia. Storicamente legati a quella destra un po’ più di destra che una volta era Alleanza Nazionale. Su Acireale è legata a Basilio Catanoso e ad Adolfo Urso, tant’è che il gestore della Rei Corrado Patti gestiva gli uffici acesi dell’ex ministro. Così quando la poltrona di Primo Cittadino va a Stancanelli di provenienza An si capisce subito che l’amministrazione va d’accordo la Tosa e con la Rei, poi in amministrazione c’è pure l’amico Fabio Fatuzzo e la Rei non manca di aggiornare sugli eventi catanesi quando questi è assessore alla cultura. Tosto però non va d’accordo con l’allora assessore all’urbanistica Arcidiacono. Quindi si rompe qualcosa, i conti non vengono saldati e la tv denuncia che l’azienda edile è in credito con l’amministrazione. Stancanelli fino a quando non paga è il nemico numero 1.Perché poi Bianco oggi abbia deciso di abbattere il ponte con tanta urgenza è da chiarirsi. Che rapporto può esistere tra Tosto ed il sindaco della vecchia Primavera?

 


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